Calaiò, il giorno della rivincita

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Finalmente è uscito dalle tenebre. Novantatre minuti per sognare, una gara da incorniciare per l’arciere palermitano. Calaiò show ed il Napoli stende la truppa di Camolese. Due incornate da vero bomber, due gol che valgono una rinascita, che tolgono le ragnatele dalla panchina, quella che è stata costretta ad assaporare per mezza stagione. L’arciere è tornato. Risponde presente a chi non lo vedeva all’altezza del palcoscenico della massima serie, per fortuna che Reja è stato “costretto” ad utilizzarlo, due frecce micidiali regalano al Napoli il secondo successo in trasferta. E’ doppio successo, sia per il Napoli che per Calaiò, entrambi avevano bisogno di risposte, di riscatto, e riscatto c’è stato. A Reja adesso si complica la vita, come farà a tenerlo fuori mercoledì al Luigi Ferraris contro il Genoa, quella squadra che tanto lo aveva coccolato nel mercato di riparazione. Preziosi lo voleva, ma De Laurentiis rispose di no al “re dei giocattoli”. Sprizzava gioia da tutte le parti manugol, tanto da interrompere per dieci secondi il silenzio stampa e dedicare i due gol, alla moglie ed al portierone azzurro Gennaro Iezzo. Un grido forte di liberazione, quella corsa verso la rivincita, cercata e ricercata, annientata da quel rigore sbagliato, che gli aveva fatto toccare l’inferno con le mani. L’eroe della risalita in A è tornato in cattedra, avevano ragione i tifosi a chiedere a gran voce di utilizzarlo più spesso, magari qualche volta dal primo minuto, e lui ha ripagato con due stoccate vincenti, regalando nel contempo al tecnico Goriziano una domenica più tranquilla. Come lo ripagherà adesso il mister? Speriamo non sia più “costretto” a schierarlo in campo per dargli un po’ di gloria, bravo Emanuele!   Umberto Russo



15 Commenti

  1. Non mi sembra che ultimamente il pubblico di Napoli abbia chiesto a gran voce di utilizzarlo più spesso, sicuramente non il pubblico del San Paolo. E non per mancanza di riconoscenza, ma semplicemente per una manifesta incompatibilità del puntero nei confronti della massima serie. Un rapporto, quello del palermitano con la tifoseria partenopea, incrinatosi a causa di una cieca ostinazione dimostrata di fronte ad un dischetto del rigore e ad un portiere che di massime punizioni in carriera ne aveva sventate di celebri. Il suo ingresso in campo contro l’Empoli, così come la sua uscita, non è stata accompagnata da una standing ovation, ma tuttavia questa sorte non è toccata solo a lui. Il calcio avvolte può riservare delle sorprese, e ieri l’Armando Picchi di Livorno è stato sede di un evento imprevedibile, inatteso, improbabile: 2 goal di Calaiò!
    L’augurio è che l’avvenimento imprevisto possa riproporsi mercoledì a Genova. Se così non fosse, la panchina è già pronta a riaccogliere l’eroe della risalita in serie A.

  2. Caro Umberto, ti ringrazio per la celere risposta.
    Nessuno vuole negare chanche a Calaiò.
    Speriamo che tu abbia ragione e che a Genova si dimostri decisivo come lo è stato ieri.

  3. Dago credo che ora non sia il caso appendere le sorti di Calaiò che non dimentichiamoci di gol ne ha fatti qui a Napoli non debbano dipendere dalla partita che farà a Genova perchè poi non è detto che un buon giocatore debba ripetersi subito,,,, Mi sembra riduttivo onestamente…..
    Io direi invece che tu debba pensare ad un’altro dato di fatto e cioè che alla seconda vera partita intera ha segnato 2 gol pesantissimi, facendo salire la media gol per minuti giocati superiore a tutti gli altri colleghi di reparto.
    Allora con questo voglio dire che la fiducia ad un talento come lui deve essere incondizionata da una singola partita che può andare anche strorta, anche perchè Zalayeta per fare un esempio oltre all’exploit iniziale non mi sembra sia stato decisivo per la maggiore….ANZI!!!….
    Quindi basta con le restrizioni mentali e spazio a chi MERITA DAVVERO!!!!

  4. Caro dago….
    …come si può dire che il rapporto dei tifosi con un giocatore si incrina per un rigore sbagliato…?????cioè ma ti rendi conto di quello che scrivi????ti sei già scordato tutto quello che ha fatto per noi negli ultimi due anni…????boh……..
    senza parole…ma una cosa la dico a tutti i tifosi….forza napoli…e forza emanuele…..fai vedere a tutti chi sei….non da retta alle critiche vai avanti e facci sognare ancora….ciao ciao…

    (i messaggi eccessivamente polemici non sono consentiti. Lo staff)

  5. Ragazzi,
    allo stadio di standing ovation non ne ho sentite, almeno dai distinti. Forse nelle curve l’acustica è migliore!
    Non mi sono scordato degli ultimi 2 anni, non dico che non debba giocare, me certo un fenomeno non è… Secondo me con l’inter giocherà Zalayeta.

    Cmq, forza azzurri

  6. secondo me ha ragione dago, aspettiamo prima di osannare Calaiò. E’ giovane ed ha ancora tanta strada e probabilmente tanta panchina da fare. Fossi in voi non mi dilungherei in sterili discussioni sul valore dell’arciere, che è ancora da dimostrare. Piuttosto chiediamo a gran voce che Reja lo utilizzi come PRIMA PUNTA !! E’ questo il suo ruolo più congeniale, Calaiò è un “animale da area di rigore”. E’ forte di testa sa posizionarsi e smarcarsi (come hanno dimostrato i due gol contro il livorno). Insomma solo Reja si ostina a considerarlo il vice di Lavezzi. Tutti quelli che hanno a cuore il destino di “Goldrake” si battano perchè venga utilizzato meglio e non di più…Ripeto Calaiò è una PRIMA PUNTA, in quel ruolo può diventare anche più forte di Borriello.

  7. Grazie, Campione. Hai salvato il napoli dal collasso. Ora ci apettiamo che Reya ti faccia giocare da titolare.
    Chi come mè ha fatto sport, sa bene che tornare in squadra dopo lunghe assenze e risolvere una difficilissima partita è un lusso riservato a pochi.
    Per questo di ripeto: GRAZIE EMANUELE CALAIO’.

  8. Ragazzi, Calaiò ha avuto delle chances in questa stagione.A parte la partita col Cagliari dove ha giocato dall’inizio,ha avuto altre occasioni,ad esempio all’olimpico contro la Lazio in coppa italia e non mi pare proprio che abbia brillato. Io continuo a dire che non è affatto un calciatore da serie A,almeno per ora.Contro lo stesso Livorno,a parte le due giocate di testa (secondo me il fondamentale dove Calaiò è più bravo) non ha fatto granchè.Del paragone con Zalayeta poi credo sia inutile anche parlarne.Zalayeta è in grado di difendere palla e far salire la squadra.Ha un’ottima intesa con Lavezzi e riesce a dialogare con i compagni attraverso triangolazioni ed assists quando ne ha l’opportunità.Calaiò tutto questo non lo fa ed a parte intestardirsi con i soliti ed inutili colpi di tacco non vedo mai,dico MAI un lampo di genio da parte sua. Spero che almeno questi 2 goals servano a far risalire un po’ la sua quotazione in modo da venderlo bene a Giugno e son convinto che alla fine il Napoli lo darà via.

  9. Noto che non sono l’unico ad avere qualche remora su Calaiò. Mi sembra che come me la pensino “azzurro sannita” e “salsero”. Qualcuno qui ha le fette di prosciutto davanti agli occhi.
    Adesso ho capito. “Fun club” sta per divertente, che fa ridere!!! Siamo più oggettivi e meno “Fan”. Soprattutto qualla storia di Parrot della media goal è ridicola.
    Comunque ci vogliamo tutti bene.
    Forza Azzurri

    PS. Grande Morpheus!!!

  10. Calaiò…ti dedico una frase che va molto di moda ultimamente….Yes you can….mostra a tutti che sei di serieA…
    ricorda sempre il mio striscione a Pisa…TANTO GIà LO Sò CHE OGGI SEGNA CALAIò…forza ema e facci sognare…

  11. Calaiò anche io ti dedico una frase molto conosciuta:”statte a casa che è meglio”!
    Non so da dove nasca tutto questo affetto per un ragazzino capriccioso che lo vedrei molto bene a giocare nei tornei rionali,dove c’è sempre quello che non passa mai la palla,che s’intestardisce in dribbling e colpetti di tacco assurdi etc.
    Ecco,mandiamolo lì Calaiò che è meglio!

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