Lavezzi stringe i denti: “Io non mollo”

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Stanchezza fisica, colpi proibiti degli avversari ed eccessi di generosità: il Pocho cerca il rilancio. È rimasto a Torino, con il suo procuratore Alejandro Junior Mazzoni e Zalayeta. A ripensare al gol annullato dal guardalinee Maggiani e alla grande occasione fallita dal Napoli sul campo della Juventus. «Quello non era fuorigioco: meritavamo il pareggio». Lavezzi non si è dato pace, ieri come sabato sera, quando negli spogliatoi ha incoraggiato i compagni. «Riscattiamoci contro la Lazio». La prossima partita, quella da non fallire. Il Pocho ha preso molto a cuore le cose della squadra e ha pianto di rabbia dopo l’eliminazione dalla coppa Italia, sempre a Torino, quando fallì un rigore, come dopo la sconfitta con il Genoa, mentre gli ultrà cominciavano a creare un muro davanti agli spogliatoi per bloccare l’uscita dagli spogliatoi. «Ma perché tutto questo?». Non lo ha capito, così come dev’essergli sfuggito il senso dei giorni di ritiro a Castelvolturno, apparsi lunghissimi. La clausura è finita perché non ha prodotto positivi effetti. Lavezzi ha segnato l’ultimo dei suoi sei gol in campionato il 31 gennaio, partita contro l’Udinese. Poi ha subìto una flessione. Inevitabile, perché l’argentino non ha effettuato la preparazione precampionato. Un break dopo la prima stagione con il Napoli e poi sono cominciate le Olimpiadi: tante partite e pochi allenamenti specifici durante i Giochi a Pechino, inevitabile il riflesso sulle gambe del Pocho, che in campo dà anche la sensazione di voler caricare sulle proprie spalle il peso della squadra. Ecco perché arretra spesso a centrocampo, anche contro il parere dell’allenatore, per recuperare il pallone e avviare l’azione. Tanta fatica supplementare e, a volte, poca lucidità al limite dell’area. Eccessi di generosità, apprezzati dai tifosi e dai dirigenti, non sempre condivisi da Reja. Ezequiel non si è risparmiato a Torino. Novantacinque minuti di battaglia, con gli juventini che intervenivano spesso con durezza. Le botte (tante: l’argentino è il giocatore più tartassato del campionato, ha subìto 111 falli in 22 partite) e la stanchezza passano in secondo piano. «Devo aiutare i compagni». Il momento è delicato e il Pocho non si tira indietro, anche se scatto e dribbling non sono quelli di un mese fa. Reja non è sfiorato dall’idea di concedere un po’ di riposo al miglior giocatore del Napoli, né l’argentino chiede di tirare il fiato. «Dobbiamo tornare quelli di due mesi fa». Il Pocho sognava di raggiungere un posto utile per la zona Champions, quando alla base dopo un periodo di vacanze in Argentina. Tanti colpi proibiti dei difensori hanno lasciato i segni sulla caviglia sinistra e sulla spalla destra di Lavezzi, spesso doloranti: deve intervenire lo staff medico prima delle partite affinché l’argentino possa scendere in campo. Problemi che il Pocho non rivela, perché parla poco lontano da Castelvolturno e dal gruppo che lo protegge e perché non cerca alibi. «Come sto? Bene e caricatissimo». Via la stanchezza, bisogna reagire e recuperare posizioni in classifica. In dodici partite tutto può succedere, poi Lavezzi e i suoi agenti si confronteranno con De Laurentiis e Marino sul contratto, argomento improvvisamente diventato spinoso a fine novembre, quando cominciarono a circolare notizie su cifre e club stranieri interessati. Ora non è il momento. Ora bisogna vincere.

 

Redazione NapoliSoccer.NET – (fonte: il mattino)

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

6 Commenti

  1. grande Lavezzi tu devi essere fiero di giocare nel napoli e vedrai che insieme a gargano,hamish,santacroce,maggio,datolo,e al resto dei ragazzi nel giro di 2 anni saremo insieme alle grandi squadre. ciao pocho da enzo da torino

  2. Lavezzi è un grandissimo ma il fuorigioco sul gol annullato era evidente… anche se Cannavaro fosse stato in posizione regolare, lo stesso Lavezzi era comunque più avanti a tutti sulla respinta, quindi il fuorigioco sarebbe stato suo.

  3. Se i procuratori dei calciatori non fossero intervenuti a Natale be a questo punto forse staremmo un po piu’ su in classifica, un’altro problema del Napoli in questo periodo e’ sicuramente lo stato fisico di un generosissimo Lavezzi nel quale i compagni troppo spesso si sono affidati lasciandogli una marea di competenze sulla scrivania che hanno dato seguito allo spaseamento generale di oggi vista la mancanza di birra da parte del povero “pocho” speriamo che Reja capisca che e’ arrivata l’ora di impartire disciplina calcistica alla squadra e che i lanci lunghi per uno stanco lavezzi,in questo periodo ” non ci servono..fate correre il pallone so che ne siete capaci ,la squadra che spreca meno energie e’ quella che alla fine ha ragione sulle altre.Caro Aurelio il calcio non e’ un film brillante e’ uno sport anzi una maratona dove se inizi senza dosare ti ritrovi senza benzina nei chilometri che contano , perche’ mi rivolgo a te? Solo perche’ tu vorresti (da presidente) vedere una squadra che diverta che faccia clamore e chi e’ che non lo vorrebbe solo e’ che ora come ora ci vorrebbe un centro di salute e benessere e non un campo di allenamento….provare per credere…
    sergio

  4. il problema nel napoli e’ che oltre ad aver cominciato molto prima delle altre squadre la preparazione gente come LAVEZZI GARGANO non hanno mai smesso di giocare partecipando ad altre manifestazioni delle rispettive nazionali, e purtroppo nel napoli non ci sono i sostituti dei vari gargano,hamisk,santacroce,maggio,lavezzi,blasi,mannini e quando questi giocatori hanno abbassato il loro rendimento la quadra ne ha risentito. senza contare che iezzo si e’ fermato nel suo momento migliore(era il portiere migliore come rendimento in serie a)anche se navarro e’ un portiere dal futuro molto roseo. eccol perche’ della crisi. pero’ bisogna riconoscere che questi giocatori tutti insieme sono costati quanto il cartellino di amauri(che a noi costo’ 2 lire) quindi bisona proseguire su questa srada giocatori giovani e motivati al napoli che insieme hai sopraelencati faranno un GRANDE NAPOLI
    su datolo dico lasciamolo giocare nel suo vero ruolo cosi come russotto che
    questi 2 sanno che cosa sia un pallone sono 2 giocatoi dal futuro certo, non facciamo come con amauri,ed altri giocatori che sono stati scartati dal napoli e ora sono dei campioni nelle proprie squadre.forza napoli enzo

  5. enzo da torino ma come fai a paragonare quello scarparo di gargano ad hamsi e lavezzi?
    Gargano è una delle cause della crisi del napoli con tutti i passaggi sbagliati che fa (circa una decina a parita) di certo non aiuta la difesa che è in crisi io lo metterei un pochino a riposo per poi aspettare di fare qualche bidone ad una grande.
    Gargano via da Napoli

  6. sono daccordo con ugo. il calciatore e’ di quantita’ ma non di qualita’
    lo vedrei come un buonricambio rispetto a chi andrebbe in campo al posto

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