Reja prepara la grande sorpresa per la Juventus

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«Ci basterà una vittoria per uscire dalla crisi. Io sono tranquillo e ho invitato anche la squadra a stare serena». Con queste parole Reja ha risposto ad Aurelio De Laurentiis che gli ha telefonato da Los Angeles e l’ha incoraggiato. «Andate in campo con la gioia che ha sempre contraddistinto le vostre partite del girone di andata e anche la gara di Coppa Italia contro la Juventus. Quella sera mi divertii nonostante l’eliminazione, quel Napoli seppe farmi divertire. Vi chiedo il bis di quella splendida prestazione». Queste le parole del produttore che è negli States per impegni cinematografici e rientrerà in Italia in tempo per essere sugli spalti per l’incontro con la Lazio. Reja ha trovato un De Laurentiis molto pacato, per nulla preoccupato e certo del riscatto della squadra. De Laurentiis, che seguirà la partita in televisione, non gli ha fatto domande sulla formazione che intende schierare ma lo ha soltanto invitato a mettercela tutta. «Sappiamo le difficoltà del match, ma anche che il Napoli non ha mai deluso contro le grandi». Se il presidente gli avesse chiesto notizie sull’undici che andrà in campo stasera, anche con De Laurentiis il tecnico sarebbe stato vago. Infatti non ha ancora deciso. Lo farà soltanto stamane dopo la rifinitura. Quali i dubbi? Innanzitutto sul modulo: con il solito e sperimentato 3-5-2 che diventa spesso un 5-3-2 in fase difensiva oppure giocare con il rombo. Ovvero con un 4-3-1-2 più propositivo. Nel primo caso Datolo partirebbe dalla panchina con Vitale o Aronica a sinistra, sul fronte opposto ballottaggio tra Maggio e Montervino. Quest’ultimo sarebbe favorito se la Juventus dovesse schierare Giovinco in quella zona. In Coppa Italia Reja iniziò la gara con Montervino e Aronica sulle fasce. Altra possibilità: il Napoli con il rombo, anche se Reja vorrebbe riservarsi questa chance a partita iniziata, come fece in Coppa mettendo in difficoltà i bianconeri. In tal caso avremmo una difesa a quattro (Santacroce, Cannavaro, Contini, Vitale), un centrocampo con Pazienza basso davanti alla difesa, Blasi e Datolo al centro e Hamsik alle spalle di Denis e Lavezzi. Meno probabile ma non impossibile un Napoli a una punta, Lavezzi, e con Datolo e Hamsik a creare scompiglio tra le linee. Mai come in questa vigilia, sia per il valore dell’avversario sia per il delicato momento del Napoli, Reja non ha ancora deciso quale soluzione adottare. Vorrebbe osare ma non vuole neanche scoprirsi più di tanto. «È il caso di giocare a rischiatutto?», l’osservazione. Ieri mattina Eddy ha dovuto frenare l’entusiasmo di Gargano che dicendo «Mi sento bene», voleva andare in campo ed essere aggregato alla squadra. L’allenatore gli ha detto di guarire e l’ha lasciato a Napoli. A centrocampo, con Blasi che festeggia 50 gare in azzurro, ci sarà Pazienza. Reja ha anche preso atto delle dichiarazioni di Marino a Milano: «Reja non si tocca, non rischia la panchina. Dopo un girone di andata straordinario, il Napoli ha accusato un calo. È tornato sulla terra. Abbiamo una squadra giovane quindi va anche capita quando vive le sue tensioni. Di certo quelli che si sono dimostrati puledri all’andata non possono essere diventati brocchi da due mesi. Superammo l’Inter, imbattuta da un anno, e ci rilanciammo in campionato un anno fa. Sono certo che una vittoria ci farà rivedere il Napoli che ha fatto sì che Lippi dicesse ”pratica il più bel calcio del campionato”. Io sono tranquillo, non è il caso di drammatizzare». Dunque vigilia serena per gli azzurri che all’arrivo a Torino hanno trovato in aeroporto un centinaio di tifosi pronti a festeggiarli. Foto, abbracci per tutti, un coro per Lavezzi. «Vincete per noi che siamo qui a Torino…», la preghiera.

 

Redazione NapoliSoccer.NET – (fonte: il mattino)

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


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