Ci sono giorni che sembrano come gli altri, che visti dal di fuori non hanno nulla di speciale, domeniche uguali a mille altre domeniche. Ci sono invece giorni diversi da ogni altro giorni di un esame importante, una prova che può, a torto o a ragione, cambiare per sempre in meglio o in peggio la nostra esistenza.
Capita a tutti, a giovani e meno giovani e può fare impressione vedere un ragazzo, un atleta professionista di ventun anni a terra preda di crampi dolorosi dopo meno di un'ora di gioco.
Proviamo a vedere cosa probabilmente è accaduto a Lorenzo Insigne nella gara con il Palermo.
Quando l'organismo non è più in grado di tollerare un determinato sforzo fisico senza un accumulo netto di acido lattico nel sangue si dice che ha superato la cosiddetta "soglia anaerobica".
L'acido lattico è un sottoprodotto dell'attività anaerobica.
L' accumulo di lattato (lattacidemia), porta a una richiesta sempre maggiore di ossigeno alle fibre e al rallentamento della contrazione muscolare, fino alla tetanìa, fenomeno più conosciuto come "crampo", un eccesso di stimolazione del muscolo che porta all'impossibilitá di smaltimento dell'acido lattico muscolare.
Ma è possibile che un giovane sia soggetto a crampi dopo uno sforzo di meno di un'ora?
Si. Perché l'acido lattico tende ad accumularsi anche in presenza di stress e di ansia, quando il sistema ortosimpatico produce un eccesso di Adrenalina.
L'adrenalina stimola la produzione di lattato che, in condizioni di sforzo atletico finisce per accumularsi più rapidamente. L'adrenalina è inoltre responsabile della glicogenolisi (la degradazione del glicogeno) consumando il glicogeno muscolare, la riserva energetica dei nostri muscoli.
La sfida di Lorenzo Insigne è in ogni caso vinta.
Le prossime volte probabilmente affronterà la gara con maggiore consapevolezza derivante dal suo talento e fenomeni come quello di domenica non dovrebbero più accadere.
Anche se quei crampi ci hanno parlato, al di là delle formule chimiche, di un ragazzo semplice con una scorza ancora fragile meritevole anche per questo di grande simpatia.
Domenico Infante – Napolisoccer.NET
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Vai Lorenzo che hai giocato benissimo. E la prossima volta ci sarà meno tensione. O forse di più, visto che sarà al S.Paolo davanti ai tuoi concittadini…
In ogni caso, vai Lollo,sei grande!!
Ma vedi internet cosa e’ capace fi fare…..bello l’articolo ma era meglio fare riferimento al medico che ha scritto circa il processo acido-muscolare.
Non c’è un riferimento a un medico perché ho praticato molto sport e fra le mie amicizie ci sono diversi allenatori di diverse discipline sportive. In fin dei conti nella vita ho imparato un po’ di cose da quasi tutte le persone che ho conosciute (tra queste il professor Franco Savy) ma non pretendo che lei capisca, sarebbe chiedere troppo, lei straparla di preparatori atletici come se fossero il mago Mariano
Meno si parla e meglio è!
man mano ci fai il callo e accumuli esperinza, poi vedrai che farai stressare i difensori con le tue giocate, vai lorenzo
Da medico: articolo corretto, non ho trovato inesattezze. Magari un po sottovalutato il ruolo dell’equilibrio elettrolitico, ma non era questo lo spirito del pezzo.
Diverso il giudizio sullo staff sanitario del Napoli: evento prevedibile e quindi da evitare.
Comunque, complimenti ad Infante.
Leggendolo a posteriori, riesco a dubitare – riesco, è il caso di dire, ché si tratta sempre di un privilegio – del leit motiv dell’articolo. Perché si è certi che il livello di ansia e stress fosse superiore alle analoghe occasioni vissute? Certo, è la prima gara in serie A, ma neppure puoi temere la potenza del tuo pubblico. E se fossero crampi, né più, né meno? Senza svalutare la correttezza dell’analisi medica, che ha basi fondate ed è riconosciuta. Ultima cosa: perchè aggredire un utente scrivendo “Non pretendo che lei capisca”? Siamo forse in presenza di un novello Einstein?
Prosit
Einstein è morto. Non credo a novelli Einstein, nuovi Pirlo, nuovi Antognoni. Non pretendo che una persona che mette in dubbio le competenze altrui senza averne conoscenza diretta, possa capire che dietro non c’è un medico. Questo era lo spirito della risposta, spero sia esaustivo della sua domanda.
Skal