Il Commento di Napoli – Benfica

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Ritorno in Europa vincente, superato il Benefica 3-2

San Paolo stracolmo per questo appuntamento Europeo dove una delle squadre più blasonate del continente, il Benfica, tiene a battesimo il nuovo Napoli di De Laurentiis che bagna con una vittoria questa importante tappa della sua giovine storia. Il Napoli si presenta a questo appuntamento senza timori di sorta, pagando un pò forse l’emozione in fase d’avvio, ma determinato a dimostrare ciò che ha impararto agli ordini di Reja il quale non manca di sottolineare che per lui è la partita più importante della sua carriera, ma la notturna anche stavolta lo aiuta. Dall’altra parte il Benfica, alquanto rinnovato rispetto alla precedente stagione con innesti eccellenti come Suazo e Di Maria arriva all’appuntamento Uefa con una preparazione non ancora ottimale, sotto il profilo del gioco sono evidenti le smagliature geometriche anche se gli uomini del tecnico portoghese Flores dimostrano buona pratica nel possesso di palla. Denis al 5° con un bel diagonale saggia i riflessi di Quim che devia in angolo, ma poi arriva con un soffio di ritardo su un bel traversone di Vitale pochi minuti dopo. Reja non fa a tempo ad agitarsi per invitare la squadra, che paga in questa fase un evidente pedaggio all’emozione, a non appiattirsi troppo sulla difesa nel cercare le ripartenze ed a salire col baricentro, che quasi casualmente arriva il vantaggio lusitano al 14°, da un angolo è bravo Suazo a sfruttare un buco tra Santacroce e Cannavaro e saltando più alto di tutti infila Navarro. Neanche il tempo di sentire il freddo della doccia che sale alla ribalta il giovane Luigi Vitale che si avventa su una palla vagante rimpallata in area su un tiro di Hamsik, forse dal compagno Denis, e di piatto sinistro infila Quim per l’1-1. Era dalla finale di Stoccarda che un napoletano non segnava in Europa, allora fu Ferrara, oggi dopo quasi vent’anni è toccato a Vitale che nell’esultare quasi compostamente, da ragazzo per bene qual è, va sotto la curva a ricordare il suo nome, indicando quello scritto sul retro della sua maglia. Il Napoli ci mette appena un altro minuto dalla palla a centro per ribaltare definitivamente il risultato in suo favore, al 19° Hamsik controlla in area e tiro sul quale trova la deviazione giusta Denis che porta il Napoli in vantaggio nel tripudio generale. Il Benfica accusa il colpo ma di più nel Napoli lo sente Blasi che per un fallo sanzionato dall’arbitro con l’ammonizione perde la testa rischiando di farsi espellere successivamente per una rudezza inutile ed alquanto gratuita a centrocampo. Fortuna che i lusitani si mandano a quel paese tra loro, ne danno esempio i due attaccanti Di Maria e Suazo l’unico, però, ad avere uno spunto degno di cronaca ben chiuso nell’occasione da un Santacroce molto attento. Così il Napoli cerca di approfittare ma è sfortunato al 43° quando una potente incornata del Tanque viene respinta sulla linea, a porta sguarnita, da Leo. Allo scadere dopo una percussione in area altra conclusione di Hamsik neutralizzata a terra da Quim. Reja negli spogliatoi avrà spiegato ai suoi dove il Benfica appariva vulnerabile, a Blasi invece ordina opportunamente di rimanere negli spogliatoi lanciando nella mischia Pazienza, così gli azzurri danno subito una accelerata ed al 55° allungano portandosi sul 3-1 grazie ad un cross di Maggio spedito in rete da una deviazione portoghese. Poi paga a caro prezzo un allentamento di tensione, il Benfica stringe un pò i tempi nel tentativo di ricercare la via della rete che proverbialmente arriva ancora una volta su calcio piazzato, da un calcio d’angolo si crea una mischia davanti a Navarro che viene risolta nel migliore dei modi da Luisao. La partita in pratica finisce qui, nel senso che la stanchezza prende il sopravvento squarciando il campo dove le squadre si allungano notevolmente, la girandola dei cambi non cambia l’esito tattico, dove il Napoli con Gargano e Lavezzi cercano sulle ripartenze di sorprendere la difesa ospite, ma in realtà gli azzurri, con il Pocho in testa, sembrano aver dato proprio tutto, sfiancati anche mentalmente per la continua tensione agonistica che non si può mollare mai, questo nelle coppe europee si può pagare a caro prezzo. Nel finale infatti è stato bravo Navarro a sventare su Balboa anche se il portiere argentino precedentemente s’è lasciato andare a qualche ingenuità, fortunatamente senza conseguenze. Alla fine nonostante la vittoria rimangono i volti scuri dei giocatori all’uscita dal campo, consapevoli che si poteva fare qualcosina in più e nello stesso tempo consci che sarà dura difendere nella partita di ritorno a Lisbona un solo gol di scarto. Era però più importante vincere e confidiamo tutti nella continua maturazione dei ragazzi, nella speranza di ritrovare tra una settimana lo stesso Benficaa, perché se il talento, patrimonio di molti suoi singoli, trovasse improvvisa luce allora potrebbero essere dolori. Ma la banda di Reja sa come stupire, non resta che augurare loro in bocca al lupo. Al di là di queste considerazioni rimane il fatto che il Napoli è tornato… “On the road again” !
 

Antonello Greco

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