Nel ritiro il gruppo si confronta per uscire dalla crisi

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Montervino: Basta con la vita notturna
Da martedì gli azzurri sono in ritiro a Castelvolturno per ritrovare la concentrazione e la forma per uscire dalla crisi di gioco e di risultati. In un articolo per il Mattino, il giornalista Vittorio Raio rivela che nel corso del ritiro ci sono stati diversi confronti, uno sabato fino a tarda notte, uno mercoledì ed un altro ieri. In prima linea Francesco Montervino, che seppure giochi poco, il suo ruolo di titolare all’interno dello spogliatoio lo ha sempre ricoperto. Ecco alcuni passaggi dell’articolo de Il Mattino, oggi in edicola: il capitano, ancora una volta sta dimostrando l’importanza del suo ruolo oscuro, ma quantomai efficace. Se c’è da tutelare i compagni con De Laurentiis, con Marino, con Reja, con la tifoseria, lui li difende, ma quando la squadra si ritrova nel chiuso dello spogliatoio, della sala stampa di Castelvolturno o in uno dei saloni dell’albergo che ospita il Napoli, Montervino non usa perifrasi. Va al sodo. Era già successo altre volte durante la gestione-De Laurentiis, è ricapitato dopo il pareggio interno con il Bologna. Sabato notte, al rientro nel ritiro di Castelvolturno, c’è stato un lunghissimo confronto tra i calciatori. Sino all’alba: alle cinque del giorno dopo. Montervino ha parlato molto. Senza alzare la voce, ma con tono fermo, facendo sentire la delicateza del momento e l’importanza dei suoi concetti. Ha fatto capire ai più giovani, a quelli che per la prima volta si sono avvicinati al campionato italiano e in una piazza infuocata e dagli umori mutevoli quale è questa partenopea, quanto è difficile fare il calciatore a Napoli. Bisogna rigare diritto, non bisogna esporsi con facili proclami o promesse, è bene non farsi vedere troppo in giro. Soprattutto, di notte. Certe uscite che possono passare «inosservate» quando la squadra vince, diventano un capo d’accusa ai primi passi falsi.
Montervino – si legge ancora su Il Mattino – senza voler fare distinzioni tra italiani e stranieri, ha ricordato che chi non è sposato ha il diritto di vivere la sua gioventù, ma tenendo sempre un comportamento in linea con le esigenze e il prestigio del club, con le attese della tifoseria, senza coinvolgere sia pure indirettamente gli altri compagni. «Siamo tutti uniti, siamo tutti pronti a difendere tutti, ma occorre che si righi diritto». Mercoledì e ieri, nuovi confronti. E il gruppo ne è uscito più forte e, soprattutto, più compatto.
Redazione NapoliSoccer.NET – Articolo tratto da Il Mattino

7 Commenti

  1. Ma se non vinciamo col Genoa cosa facciamo Montervino,li frustiamo? ,siamo seri suvvia,sono miliardari strapagati non bambini da educare,è ora di tirar fuori gli attributi e dare un pò di soddisfazione a questi tifosi che nonostante tutto vi amano e la maggioranza di loro forse non arriva alla fine del mese per mangiare…capito Montervino?

  2. in questo momento noi tifosi napoletani stiamo vivendo un momemto difficile .
    dobbiamo stare calmi.purtroppo i pezzi pregiati del napoli attualmente sono i fase calante. ma statene certi ci riprenderemo gia’ da sabato sera a torino. basta solo crederci. e a voi tifosi che vivete a napoli vi invito a far sentire tutto il vostro calore senza contestare i calciatori del napoli . contestare significa peggiorare la situazione non erano fenomeni prima ma, non sono dei polli ora, quindi statene certi, i valori della squadra verranno fuori. forza napoli sempre …. prescindere. enzo da vinovo (torino)

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