Mannini verso il riesame della sentenza. Possibile sospensiva della squalifica

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Il nuovo collegio difen­sivo di Daniele Mannini, affian­cato dai legali della Fe­dercalcio, è convinto – si legge in un articolo del Corriere dello Sport – di ottenere la re­visione dell’arbitrato. Ieri Mannini ha saltato l’allenamento con il Napoli per recarsi a Roma e firmare i docu­menti da presentare a Losanna, entro domani.
Ci sono tutte le condizioni per rivede­re quella sentenza emessa il 29 genna­io dai giudici del Tas: presidente, il te­desco Reiner Martens; arbitro per con­to Wada, il britannico Hercus Stewart; arbitro per conto calciatori, lo svizzero Byrne Sutton. I legali della Figc e di Mannini, tra cui gli avvocati Coppi e Lattanzi, sostengono che non furono ascoltati altri testimoni importanti pre­senti all’antidoping, tra cui i due ispet­tori federali, Miadoro e Frameglia. Venne presa in esame solo la relazione del dottor De Vita. Inoltre, verrà circo­stanziata con altre testimonianze la se­quenza dei fatti, nonchè richiesto il giu­dizio dello stesso collegio arbitrale che ha sentenziato lo scorso gennaio.
Due le condizioni per rivedere la sen­tenza del Tas:
a) che sussistano nuovi ed importanti elementi a difesa degli accusati;
b) che tutte le parti siano d’accordo a ridiscuterne. E le condizioni ci sono, eccome. Da una parte, i nuovi testimoni presenta­ti dai legali dei calciatori e dalla Figc; dall’altra, l’accondiscenza da parte della Wada a riesaminare il caso. I rappresentanti dell’Agenzia Mondiale Antidoping, infatti, hanno già fatto sapere che da parte loro non ci sarà al­cuna opposizione.
Se come sembra, a Lo­sanna dovessero accetta­re la richiesta di Mannini ( e Possanzini), non si sa poi quanto tempo passerà per la decisione dell’arbitrato-bis. Ma nell’attesa del nuovo giudizio, la Figc avrebbe in animo di chiedere una so­spensiva dell’anno di squalifica in mo­do da dare la possibilità a Mannini e Possanzini di tornare a disposizione dei propri club. Napoli e Brescia aspettano fiduciosi, così come le loro tifoserie. Ma più di tutti sono in ansia due atleti che per un banale ritardo (25′) ad un test, peraltro causato dalla sfuriata del pro­prio presidente, si vedono costretti a restare un anno senza calcio. Ma c’è sempre tempo per rimediare ad una grande ingiustizia.
Redazione NapoliSoccer.NET – Articolo tratto dal Corriere dello Sport



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