Morte Bulgarelli; Antonio Juliano “Il calcio perde un modello di signorilità”

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“Giacomo era un esempio, in campo volevo emularlo”

“Napoli, per diventare grandi solo i giovani non bastano”

L’ex centrocampista e direttore generale del Napoli, Antonio Juliano, intervenendo a “Radio Goal”, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni,ecco quanto evidenziato dalla redazione di NapoliSoccer:

“Il calcio ha perso il miglior giocatore degli anni 60 in quel ruolo. Ricordo Bulgarelli con grande ammirazione: per me è stato un signore, un vero esempio, volevo emularlo. Abbiamo giocato insieme nel Bologna, in Nazionale, è un peccato perdere un grande uomo, una vera bandiera del calcio. Un calcio che è profondamente cambiato, rispetto a quando giocavamo noi. Si era “proprietà” delle società ed in quanto tali, davamo il massimo per il club cui appartenevamo. Bulgarelli, Mazzola, Rivera: vere bandiere di Bologna, Inter e Milan, che per queste squadre hanno dato tutto. Il Napoli? deve preoccuparsi prima di tutto di se stesso: se la squadra riuscirà a recuperare la condizione psicofisica che in questo momento non dimostra di avere, sarà in grado di terminare il campionato in crescendo. Viceversa, non dovesse domani superare il Bologna, andrebbe incontro a giorni ad una situazione ancora più critica. Questa è la dimostrazione che i giovani sono importanti ma per diventare una grande squadra c’è bisogno anche di calciatori esperti. Evidentemente, in fase di mercato, qualcosa è stata sbagliata. I giovani vanno bene, ma da soli non bastano”.
 

Redazione NapoliSoccer.NET

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