Il Borsino di Cagliari-Napoli

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 Gianello : Il “Napoletano di Verona” tiene nascosta la password per oltre novanta minuti con interventi mirabolanti, ma non è bastato per essere l’uomo partita Sky. La sua rabbia di fine gara, impietosamente colta dalle telecamere nel sottopasso per gli spogliatoi, segna il rammarico di Matteo per lo scarso significato assunto alla fine dai suoi prodigi pomeridiani, ma lascia consapevolezza nei tifosi di avere in squadra un professionista che, nonostante le poche apparizioni, sa come farsi apprezzare, trovandosi sempre pronto alla bisogna. Per questo Gianello avrà sempre un posto di rilievo nella galleria dei ricordi della rinascita del calcio a Napoli. Superbo!

Contini : Una partita ispirata la sua, si assume grosse responsabilità anche per effetto delle importanti assenze venutesi a creare in corso d’opera. L’unico a marcare presenza lì dietro, il solo a mantenere la lucidità necessaria per tutto l’arco del match mentre gli altri sembravano tutti in preda al panico, come tarantolati dalla paura. Il ragazzo basettone è in continuo crescendo confermando quanto Marino di buono aveva intravisto in lui. Gagliardo!

Hamsik: Attualmente tra gli azzurri è il giocatore più in palla, quello con il maggior potenziale, con la sua riscoperta vena da goleador tiene, eufemisticamente parlando, a galla la squadra per un bel pò, è il pezzo più pregiato della rosa che fa scomodare emissari dei maggiori clubs europei, è una pepita d’oro se lo Shaktar Donetsk ha offerto per lui 20 mln. di euro. Della sua età si ricordano pochi calciatori capaci di evitare le comprensibili giovanili distrazioni, lui, invece, fa lo stakanovista nell’attività professionale e i risultati si compiono come lampi di luce nel buio pesto in cui si è involuta la squadra. Folgore!

Reja : Giù! E chi se no? Vabbè che in panchina ci va il fido Viviani ma la partita la fanno gli uomini che da oltre sei mesi, almeno, allena. Non sono sue le colpe quando sul banco degli imputati salgono le scorribande del suo datore di lavoro, il fu produttore, ora carismatico attore De Laurentiis, che minano il morale della sua truppa, ma ascrivibile alla sua mano è la responsabilità della collocazione in campo dei singoli che domenica ha lasciato molto a desiderare. Un blackout inispiegabile. Lavezzi, che naviga lontano dalla zona nella quale sa essere più ficcante, e Rullo, al quale è impossibile trovare un aggettivo qualificante, sono solo la punta non tanto invisibile di un iceberg che va sciogliendosi alla deriva. Ci si augura per lui un finale di campionato, che ripari la squadra da ulteriori e pericolosi scossoni, tale da consentirgli di chiudere con dignità ed in bellezza l’avventura più fervida della sua carriera di trainer. Squalificato!

Bogliacino : Ormai lo sanno anche le pietre che quando in campo non gira Mariano il Napoli diventa assente ingiustificato, quasi come un monito preveggente. Da un pò è in sofferenza, domenica ha vagato anonimamente in campo senza riuscire a controllare palloni, senza opporre nerbo agli avversari, senza slancio le sue ripartenze. Risultato: gara anonima. Un solo lampo in tutta la partita e la squadra è andata in vantaggio. Deludente!

Rullo : Una prestazione che non lascia scampo a lui ed ai suoi estimatori. Eterea la sua presenza su quella fascia che Ballardini gli regala con inaspettata generosità. Erminio non ha la cattiveria di aggredirla, non punge, non è di nessun aiuto in appoggio, lasciandosi così sfuggire di mano una ghiotta occasione di affermarsi… e con quel Cagliari così conciato non sarebbe stato difficile. C’è da aggiungere un fatto che potrebbe essere per lui un’aggravante: ad un certo punto i compagni non lo hanno più cercato, segno evidente di una preoccupante sfiducia nei suoi riguardi. Deleterio!

Antonello Greco
 

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