Il Napoli illude, poi passa la Juve

0
32

Il Commento di Juventus – Napoli.
Avrebbe meritato di più il Napoli. Ai punti avrebbero sì meritato gli azzurri, ma sarebbe un altro sport. Invece passa la Juve quando tutto lasciava presagire che la lotteria dei rigori l’avrebbe vinta il Napoli, quando il malloppo era lì, affidato all’ultimo sinistro, rivelatosi maldestro, di Contini. Ha poco da recriminare la banda di Reja apparsa un’altra fin dalle prime battute, sorprendentemente rinvigorita atleticamente e nel morale, scesa in campo stavolta per giocarsi la partita contro una Juve, al netto delle assenze, che non è mai riuscita a dettare i ritmi del gioco per accendere i suoi fantasisti. Assente nella regia di un’uomo ispirato cerca sbocchi sulle fasce, dove brilla Molinaro, ma gli azzurri non perdono mai il controllo e sono quasi sempre risoluti e pronti ad innescare ordinate ripartenze, purtroppo poco efficaci anche per la scarsa vena di Zalayeta.  Se il solo Lavezzi tiene in apprensione l‘intera difesa bianconera, sull’altro versante è morbido l’approccio in partita di Iaquinta, mentre l’asse Del Piero-Giovinco non riesce a spalancare varchi nella retroguardia azzurra. Nella ripresa la partita si fa più interessante, fioccano occasioni importanti, già al 48° una serpentina e tiro di Lavezzi scompiglia Legrottaglie e soci e sulla ribattuta Hamsik tenta la conclusione ma Manninger mette in angolo. Poi va ancora Lavezzi al tiro e l’estremo juventino si mostra sicuro, risponde Del Piero che riesce a colpire di testa da terra dopo uno scivolone in area ma Navarro c’è. Alla mezz’ora Reja da più qualità inserendo Bogliacino per Montervino, è un segnale per la sua truppa, quello di cercare la vittoria contro una Juve alquanto remissiva che sembra cercare ancora il bandolo della matassa, Gargano invece ha convinzione, ingrana la quarta ed affonda in area salvo essere recuperato in angolo da un chirurgico Mellberg proprio al momento del tiro. Il Napoli manda in bambola i bianconeri nel finale fioccano due occasionissime per chiudere il match ma sono malamente sfruttate da Zalayeta al 82° e al 85° in tandem con Bogliacino che non trova il tempo di deviare in rete un traversone di Lavezzi ben imbeccato da Hamsik. Arrivano i supplementari e Trezeguet sotto misura grazia Navarro con la complicità di Cannavaro, Reja prova a mettere forze fresche inserendo Denis per uno stralunato Zalayeta, ma l’argentino non riesce ad incidere su una partita ormai già in fase di stanca, così è la Juve a provarci all’ultimo minuto regolamentare con un forte tiro di Nedved che trova i guantoni di Navarro sulla cui respinta Del Piero si vede neutralizzato il tap-in vincente da una tempestiva chiusura di Cannavaro. Tutto affidato alla lotteria dei rigori e col Napoli già in vantaggio 3-2 sbaglia chi meno te lo aspetti, Lavezzi. Dopo di lui Contini, graziato da una traversa di Sissoko, ha la palla della possibile vittoria, ma il suo gesto sgraziato spedisce la palla sopra la traversa. Si spegna il sogno azzurro e si riaccende quello bianconero, la Juve torna a crederci, ad avere fede e con Legrottaglie, manco a dirlo, segna il penalty decisivo, perché dopo Lavezzi nessuno degli azzurri segna più, sbaglia per ultimo anche Gargano. Juve scalcia la crisi e si ritrova in semifinale, il Napoli a casa a leccarsi le ferite, pensando alle occasioni fallite.
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET

LASCIA UN COMMENTO