La crisi del Napoli è raccolta nei numeri

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I Numeri negativi che non lasciano spazi ai dubbi sul momento delicato che sta attraversando la squadra di Edy Reja. A prescindere i torti arbitrali o presunti tali che hanno caratterizzato questo scorcio di campionato. Fortuna che il mese di gennaio, ormai storicamente "nero" più del carbone è ormai alle spalle.  Un mese che non ha mai portato bene al Napoli, soprattutto quello targato De Laurentiis-Marino-Reja. Basti pensare che nel 2009 gli azzurri hanno raccolto appena un punto in tre gare, contro l’Udinese.  Sconfitta con il Chievo Verona e con la Roma in casa. Ma quello che più preoccupa è la difesa azzurra che ha incassato solo nel mese appena trascorso la bellezza di sette gol. Ma non vi sono solo i gol al passivo ad essere sotto i riflettori della crisi, perché a gennaio è caduta anche l’imbattibilità interna del San Paolo contro la Roma che durava dal 9 marzo del 2008, ultima partita persa a Fuorigrotta proprio contro la squadra di Spalletti. Ma del San Paolo, meglio conosciuto come il fortino inespugnabile, siè interrotta anche la lunghissima striscia positiva di vittorie conquistate con la luce artificiale: ben 15 consecutive. Ed ora è arrivato il pareggio con l’Udinese. Ma non solo, i numeri destano preoccupazioni, perché anche la classifica sta diventando pericolosa nei confronti del Napoli, raggiunto anche dal superbo Cagliari al settimo posto. E la tanto agognata Europa ora è davvero a rischio, perché anche le squadre che inseguono hanno il fiato sul collo degli azzurri. Dunque, la partita di coppa Italia diventa decisiva anche in chiave Uefa, perché battere la Juventus significherebbe giocare la semifinale con la Lazio, gara che poi potrebbe valere una bella fetta d’Europa, senza dover passare necessariamente per il piazzamento ottenuto in campionato.

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: leggo

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

1 COMMENTO

  1. ho veduto la partita bologna-fiorentina,ho riflettuto su come si imposta il napoli e il gioco della fiorentina.C’è la stessa differenza fra il giorno e la notte.
    La fiorentina una squadra ben raccolta fra difesa e centrocampo,pronta alle ripartenze,senza perdere un pallone,con due punte che fanno gioco e non sbagliano le occasioni.Una squadra cinica matura e ben robusta.E’ chiaro che debba stare davanti al napoli,una squadra che non fà filtro a ccentrocampo e non pronta alle ripartenze per l’imprecisione dei ccentrocampisti costretti a recuperi forsennati per le palle perse mettendo in ddifficoltà anche i difensori.Manca un uomo davanti alla difesa che sappia ddettari i tempi e dare modo alla squadra di salire.E’ inutile cercare uomini di fasci se manca il “faro”.

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