Ultimo terzo del campionato, un lungo rettilineo d’arrivo per piazzare il finish a sorpresa e infilarsi tra le prime otto dei playoff. È l’impresa che la Eldo ha in mente da qualche settimana, quando la squadra ha ritrovato tutti gli effettivi ed ha cominciato a giocare al meglio delle sue possibilità. Per centrarla non basta il percorso netto al Palabarbuto, dove oggi Napoli è praticamente imbattibile, ma bisogna vincere qualche gara fuori. La prima della lista è quella di stasera a Montegranaro, (ore 21, diretta Skysport2 e Radio Marte, arbitri Lamonica, Lo Guzzo, Sardella), contro una schiacciasassi di questo torneo, seconda in classifica e lanciatissima alle spalle della Montepaschi. Partita sulla carta impossibile, ma la Eldo scintillante vista contro La Fortezza può tentare di stendere i rivali. E uno dei giocatori chiave può essere Chris Monroe, visto domenica scorsa nella sua migliore versione di questo campionato. L’intellettuale Chris, occhialini da professore, letture serie, filantropia e generosità (ha in casa in America un cugino paraplegico cui provvede completamente) è in una forma fisica straordinaria, corre, tira e difende come un moto perpetuo e pare aver eliminato le troppe forzature con scarsa lettura del gioco che rappresentano il suo limite. «Contro La Fortezza la mia miglior partita? Non so, forse in casa con Teramo ho giocato meglio - commenta Monroe -, ma dal punto di vista statistico è stata effettivamente un ottima prova, con 31 di valutazione e pochi errori. Ma è una prestazione che è frutto della crescita globale della squadra, che oggi vola davvero, che è cosciente dei suoi mezzi e non ha paura di nessuno. La Premiata è una grande avversaria, ma all’andata noi non eravamo certo al top eppure perdemmo al supplementare una partita già vinta, con quel maledetto tiro libero finale sbagliato da Rivera. Non voglio esagerare, ma credo che abbiamo discrete possibilità». Una ricetta per battere la Premiata la fornisce il tecnico Piero Bucchi: «Per vincere dovremo muovere bene la palla in attacco, avendo molta pazienza, senza fretta. Solo così possiamo farcela. La Premiata gioca molto di squadra e dunque dovremo mettere qualche granellino di sabbia nei loro ingranaggi perfetti. Ci potremo riuscire ad esempio provando a rompere tutte le loro linee di passaggio».
Il Mattino



















