Davide Lippi: “La sentenza di Mannini è un attentato alla sua carriera”

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Ho visto giocatori squalificati per molto meno tempo nonostante la loro positività ai controlli”

Il procuratore di Daniele Mannini, Davide Lippi, intervenendo a “Radio Goal”, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:

“Mannini è ovviamente scosso, ma sereno. La squalifica di un anno è clamorosa ma Daniele è consapevole di non aver fatto nulla. Colgo l’occasione per ringraziare Lega, Figc ed Assocalciatori per essersi subito schierati in difesa del giocatore. Con un pool di avvocati valuteremo ogni situazione per far valere i diritti di Mannini in ogni sede, abbiamo grande fiducia nei nostri legali e siamo convinti che si possa arrivare ad una soluzione ottimale. Sono felice che tutta la categoria dei calciatori si sia mossa, perché si sente chiamata in causa. La vicenda Mannini deve restare viva, tutti i giocatori sanno di poter arrivare in ritardo ad un controllo antidoping per questo, o quel motivo. Anche il litigio del ragazzo con l’ispettore antidoping può starci, ma negare ad un giovane di 25 anni il suo lavoro per un anno è assurdo. Non si può attentare alla carriera di un calciatore solo perchè sì è presentato in ritardo ad un controllo antidoping. Risultato, peraltro, negativo. Ho visto in passato calciatori squalificati per molto meno tempo nonostante fossero risultati, tra l’altro, positivi. Questa non è lotta al doping, ma accanimento personale. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato una squalifica, figuriamoci di questa portata così clamorosa. Ringrazio il presidente De Laurentiis ed il Napoli, hanno dimostrato grande affetto per Daniele”.
Redazione NapoliSoccer.NET
 

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