Il prossimo avversario: il Livorno

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Nel prossimo turno del campionato il Napoli farà visita al Livorno di mister Camolese. Gli amaranto, rispetto alla gara di andata, sono una squadra completamente trasformata più nella mentalità che negli uomini. Gran merito di questo cambiamento è da imputare proprio a Camolese che, con le sue idee ed i suoi metodi, senza particolari  atravolgimenti negli uomini a sua disposizione, ha trasformato una squadra che, nella gestione Orsi, pareva inesorabilmente condannata ad un mesto campionato ed alla certa retrocessione. Oggi, infatti, il Livorno ha una classifica relativamente tranquilla e ben si destreggia al di sopra della zona calda della bassa classifica.
Secondo l’idea tattica del suo tecnico, la compagine toscana si schiera secondo il modulo 3-5-2 con il campione del mondo Amelia a difendere i pali. La difesa è composta da Galante (esperto marcatore con il vizio del gol), Knezevic (giovane croato divenuto insostituibile) e Grandoni (ex-laziale rigenerato dalla cura Camolese). La zona nevralgica del campo invece sarà composta da un quintetto di centrocampisti tutto cuore e polmoni. Da destra verso sinistra si schierano Balleri (37enne che deve essere considerato un “vecchietto” terribile con polmoni d’acciaio), De Vezze (uomo d’ordine che ha ben figurato anche lo scorso anno con il Messina), Pulzetti (giovane promettente), Vidigal (vecchia conoscenza partenopea) e Pasquale (che il Napoli ha seguito con molta attenzione ultimamente). In attacco, vista la quasi certa assenza del bomber Tavano, oltre al confermato Diamanti (eccellente e giovane attaccante) giocherà il redivivo Tristan (attaccante spagnolo che ha impiegato del tempo per adeguarsi ai ritmi del campionato italiano).
Il tecnico livornese dovrà fare a meno dei servigi degli infortunati di lungo corso (Bergvold, Giannichedda e Volpe), dell’attaccante Rossini (infiammazione al tendine rotuleo) e come detto di Tavano, che il tecnico non ha intenzione di rischiare, almeno secondo le ultime indicazioni.
In panchina siederanno, pronti per dare il loro contributo, E. Filippini che pare aver perso il ballottaggio con Vidigal e Bogdani che potrebbe essere impiegato per dare maggior peso all’attacco in caso di bisogno.
Il rammarico più grande per il Livorno, alla luce degli ultimi eventi, riguarda l’assenza forzata del suo fantasioso bomber Tavano (casertano di nascita), letteralmente rinato con l’avvento di Camolese, autore di ottime gare nonché di grandissimi gol. Le caratteristiche tecniche del giocatore, infatti, avrebbero potuto mettere in difficoltà la retroguardia partenopea che in questo ultimo periodo ha dato dimostrazione di soffrire il gioco degli attaccanti fantasiosi, scattanti e dal passo breve.
La partita sarà tutta da seguire e vedrà contrapporsi due squadre che cercheranno di ottenere quei punti necessari per continuare il loro tranquillo cammino in campionato.

Rubrica a cura di Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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