Liberate la baby-gang

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Ai detrattori di Hamsik: e ora con chi ce la prendiamo? Non voglio parlare dello slovacco, assente per squalifica, ma del Napoli formato Reja e delle giacchette nere (ci risiamo).
La verità è che da tempo la manovra del Napoli è prevedibile, ancora di più se si tira il fiato, l’effetto sorpresa è passato e non è un caso che al tiro non ci vanno mai né Gargano, né Blasi, né i difensori, come invece ha mostrato la Roma di saper fare. Questione di personalità, si è detto, a proposito delle trasferte. Oltre la psicologia dei giovanotti, data in pasto come unica spiegazione, si pone, però, ora che il San Paolo è stato violato, anche un problema tecnico. Dopo una decina di partite, il Napoli è diventato scontato. Occorrono rimedi e varianti tattiche in grado di liberare la baby-gang dalla morsa in cui si trova. E’ come se il Napoli giocasse in video-cassetta. Gli avversari se la studiano e sono sicuri di trovare la stessa solfa sul campo. Si aggredisce Gargano, si chiudono gli spazi ad Hamsik, si butta giù Lavezzi e il gioco è fatto, soprattutto se sulle fasce si spediscono incursori che tengono bassi i due stantuffi del Napoli. In trasferta funziona a danno degli azzurri e si è visto. Potrebbe funzionare, al di là della Roma, anche al San Paolo.

Reja ha il merito di aver dato un volto a questa squadra, ma ora il Napoli sa di antico. Il modulo è prevedibile e l’allenatore ha il dovere a questo punto non dico di rivoluzionare, ma almeno di variare gli schemi di gioco, per non esporre i gioiellini del Napoli a ripetute brutte figure.
Secondo capitolo, più dolente del primo. Come ho già scritto, a proposito dei torti arbitrali, il maggior vittimismo è delle grandi, altro che Napoli. Dopo una settimana di furbi lamenti, vedere che l’intera squadra giallorossa rivendica il mani di Zalayeta, con l’arbitro (?) che ritorna sulle sue decisioni, mentre il povero Cannavaro ci fa la figura del pezzente quando inutilmente cerca di segnalare il fuorigioco romanista, la dice tutta sulla “politica” del Palazzo. Poi, si sa: quando le cose vanno così, si amplificano in partita i difetti di gioco di chi subisce l’ingiustizia, aumenta la sicurezza di chi ne trae vantaggio. Che dire? Solo che i giudici di gara dovrebbero essere “terzi” e non dipendere dai padroni del vapore.
Ora i fatti sono questi: la squadra sembra essere in un black-out tecnico, la questione arbitrale entra nella fase calda, l’ultima cosa da fare è disunire l’ambiente Napoli. Non diamola vinta a chi spera nel ridimensionamento del progetto azzurro. Se il Napoli resiste, qualcosa è destinato a cambiare nell’assetto di Palazzo. Intanto Reja s’inventi qualcosa per far uscire la squadra dal tunnel in cui si è cacciata.
Antonio Mango

9 Commenti

  1. Concordo su tutto quello che concerne il discorso “tecnico-tattico” siamo una squadra ormai prevedibilissima..giochiamo lo stesso calcio ogni domenica con un allenatore incapace di variare schemi.Per non parlare poi degli schemi che adottiamo da calcio da fermo= non ce ne sono!!
    Sugli arbitri dico che non ci possiamo proprio lamentare..siamo una delle squadre meno penalizzate..domenica è vero che mexes era in fuorigioco ma avremmo perso anche se ci avessero dato 2 rigori a favore.

  2. Sono daccordissimo con questo articolo!
    Preso in pieno tutti gli argomenti…e aggiungerei anche un’altra nota al nostro tecnico, quello di non saper trasmettere positività e mentalità vincente alla squadra….
    Vedi in campo a Torino, Chievo con l’Inter ….per carità…nulla togliere a queste squadre…..ma noi siamo il Napoli e dovevamo scendere in campo con il coltello tra i denti!
    Si prenda esempio dal Cagliari….dal Genoa….squadre umili che quando scendono in campo scendono con la voglia di fare risultato!

  3. d’accordo solo in parte perche` senza rivoluzionare il sistema tattico il gol anche se col mani l’abbiamo fatto prima noi. Il problema pero c’e` perche` invece di uno dei tre mediani si faceva partire Russotto senza una grande rivoluzione (visto che e` uno schema gia usato diverse volte nell’ultima parte della partita) qualche problema l’avremmo dato sicuramente.mi spiego meglio le squadre avversarie non hanno bisogno di molto per fermare il nostro schema solo di assicurarsi di mettere giu` con le buone o le cattive Lavezzi e assicurarsi di far pressioni su Gargano, mettendo un altro dal dribbling secco sulla trequarti questa grande pressione sulla meta campo verrebbe a svanire. Ieri anche Contini a fatte tiri in porta abbiamo battuto una sfilza di calci d’angolo i gol li abbiamo presi per errori banali in difesa.
    Dunque non c’e` bisogno della rivoluzione tattica solo di non aspettare che si perde per far entrare la terxza punta per il resto la partita di Ieri e` un caso anomalo dato che gli errori di Mannini Santacroce e anche sul gol di Mexes di Cannavaro perche` non si chiama fermandosi il fuori gioco quando l’avversario a davanti a te di qualche centimetro e a 4 metri dalla porta ma si cerca di anticiparlo.facendo cosi Mexes era solo soletto davanti al portiere ma se canna varo andava a disturbarlo invece di fermarsi forse il gol non ci sarebbe stato. punto e basta.

  4. ieri ho visto alcuni giocatori tipo santacroce,x me un futuro campione, irriconoscibili.
    ho paura che reja stia bruciando certi calciatori..
    quando arrivò da brescia santacroce alle prima apparizioni annullò letteralmente gente come ibraimovich,trezeguet…
    ora sembra non saper + giocare al calcio come abche altri..
    inoltre io credo che anche lavezzi andrebbe un pò disciplinato..
    non può correre con la testa abbassata x tutta la partita!
    vedo altri allenatori che riesono a tirar fuori il meglio dai propri calciatori tipo ballardini a palermo..
    i moduli di gioco dovrebbero dipendere dalle squadre che incontri e non esserci a prescindere ,sempre e comunque soprattutto un modulo antiquato come il 3-5-2.
    poi vabè la mossa gargano + avanti x le ripartenze nemmeno la commento ,come quella di pazienza del resto..

  5. Come al solito concordo con Antonio Mango. E’ da tempo che dico che il Napoli di Reja e’ sempre la stessa minestra. La Rosa e’ quella che e’ ma d’altronde Reja lo sapeva già da giugno, e sul piano del gioco o non gioco siamo diventati prevedibili, infatti per l’avversario basta fermare Lavezzi e il gioco e’ fatto. Schemi di gioco, inesistenti, e alternative al solito modulo 3-5-2 zero! E’ impensabile che un allenatore esperto come Reja si intestardisca su di un solo modulo di gioco e non riesce a trovare alternative valide, quando si gioca contro certi determinati avversari, e a secondo delle circostanze. Credo che questa sua ostinatezza alla fine gli costerà la sua panca.

  6. sono pienamente daccordo su questa analisi tecnica, non sugli arbitri, nel senso che dimostreremo di essere provinciali. gli arbitri stanno sbagliando con tutte le squadre, ma non vedo malafede, piuttosto li reputo scarsi. recnicamente il napoli gioca cosi dalla serie c. solo che li’ ha prevalso la maggiora qualita che ha nascosto il problema. il vero problema è REIA, persona squisita, ma scarso. ha cominciato ad allenare inA a 60 anni..la dice tutta. questo gruppo puo fare molto di piu, ma deve assolutamente cambiare gioco e allenatore. poi MARINO ha avuto l’ablita’ di distruggere RULLO, DALLA BONA, SAVINI.etcc..a favore di MONTERVINO..adda’ passa’ a nuttata

  7. L’UNICA SOLUZIONE RISOLLEVARCI è CAMBIARE ALLENATORE OLTRE KE ACQUISTARE UN PAIO DI GIOCATORI X FARE IL SALTO DI QUALITà NN SI PUò GIOCARE IN CASA CON 3 CENTROCAMPISTI DICIAMO DIFENSIVI DAI PIEDI NN BUONI SENZA VISIONE DI GIOCO IL SIGNOR REJA HA FATTO LA STESSA STRNZATA DI TORINO INOLTRE SIAMO L’UNICA SQUADRA DI A A GIOCARE CON 3 DIFENSORI UN MODULO ORMAI SUPERATO NN CAPISCO XK+ IERI NN HA FATTO GIOCARE RUSSOTTO L’UNIKO KE INSIEME A LAVEZZI IN QUESTO ULTIMO XIODO SEMBRA AVERE UNA MARCIA IN PIù CONCLUDENDO DICO KE SAREBBE IL CASO DI CAMBIARE ALLENATORE RINGRAZIANDO REJA X QUELLO KE CI HA DATO MA ABBIAMO BISOGNO DI UN VINCENTE UNO ALLA ALLEGRI OPPURE BALLARDINI XKè CONTINUANDO CON LUI ANKE LA UEFA DIVENTA DIFFICILE

  8. PER DIVENTARE UNA GRANDE SQUADRA BISOGNA A VOLTE PRENDERE DELLE SCOPPOLE COME QUELLA DI DOMENICA.
    SECONDO ME QUESTA SCONFITTA SARA’ MOLTO SALUTARE PER IL NAPOLI .
    PER LA CLASSIFICA NON SI E’ ANCORA DECISO NIENTE MANCA UN GIRONE INTERO QUINDI VA BENE ANCHE PERDERE PURCHE’ QUESTO SERVA A FAR CRESCERE LA SQUADRA IN ESPERIENZA .
    DAL PUNTO DI VISTA TATTICO CREDO CHE PER AVERE UN ULTERIORE SALTO DI QUALITA’ A FINE ANNO BISOGNA CHIAMARE UN ALTRO TECNICO

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