Il Napoli spegne l’Inter ma non va oltre il pari

4
130

Nel computo delle occasioni Mourinho stasera non avrà niente da recriminare, i campioni d’Italia trovano sulla loro strada un Napoli che conferma tutto ciò che di buono s’era detto fin qui sul suo conto e la sconfitta immeritata di Udine sembra consegnata definitivamente alla memoria, ciò in virtù della lucidità e della consapevolezza dei propri mezzi dimostrata stasera al San Paolo, gremito in ogni ordine di posto.
Gli azzurri, infatti, appaiono molto concentrati, la squadra entra subito in partita sviluppando sotto gli occhi attenti di Mazzarri la tattica preparata in settimana, senza lasciare niente al caso. Come niente al caso lascia Pazienza a Sneijder fiaccando la fantasia dell’olandese e limitandone conseguentemente il consueto contributo che i nerazzurri s’aspettano da lui. Così come poco concede Grava a Pandev inaridendo quasi del tutto i giochi a tre lì davanti con Milito.
La partita sale subito di tono ed è Hamsik, bravo a collocarsi tra le linee avversarie, a provare di balistica, minacciando Julio Cesar con una traversa dai sedici metri sulla cui respinta Denis perde il tempo per ribattere in rete la ghiotta occasione. Allora l’ariete argentino cerca di farsi perdonare e prima regala un prezioso velo a Quagliarella, che però non riesce a indirizzare il destro nello specchio della porta, poi con una splendida girata di testa inchioda a terra Julio Cesar che stavolta compie un vero miracolo sul Tanque.
L’Inter non riesce a trovare la giusta profondità ma quando sale e chiude il Napoli nella sua metà campo incute timore, Milito è sempre l’uomo che porta scompiglio in area ma il pericolo stavolta arriva da una staffilata dai venti metri di Muntari che scheggia l’incrocio dei pali.
Il Napoli risponde colpo su colpo, la mette sul piano della velocità, Aronica e Zuniga appoggiano con puntuale dinamismo le ripartenze azzurre e quando manca il giusto movimento per l’ultimo passaggio allora si cerca la soluzione dalla distanza, gli interpreti sono Hamsik e Quagliarella che con una certa continuità provano ad impensierire l’estremo nerazzurro.
La ripresa perde un pò d’intensità ma la partita rimane gradevole e ben giocata da ambo le squadre, Mourinho rileva Muntari per Mariga ed è proprio il keniota ad approfittare di una delle poche leggerezze in partita della difesa azzurra e trovare il corridoio giusto per servire Pandev al centro dell’area, il macedone confonde Campagnaro e prova il tiro sul quale stavolta il miracolo è di De Sanctis che si oppone con prontezza di riflessi, anche sulla successiva azione con conclusione di Milito. Il Napoli reagisce s’apre a sinistra con Aronica che serve in area Denis bravo di petto a far scivolare la sfera per l’accorrente Quagliarella il cui sinistro finisce sulla base del palo, poi ancora una volta Denis manca clamorosamente il tap-in vincente. La stanchezza prende il sopravvento, Mourinho lo capisce e invita i suoi a non seguire in troppi uomini la manovra, così la partita prende la piega definitiva del pareggio.
Il risultato alla fine accontenta un pò tutti anche se ai punti gli azzurri avrebbero meritato qualcosina in più, ma se all’Inter è capitato raramente di non andare in gol durante questa prima parte di campionato, al Napoli invece è capitato spesso ultimamente di lasciare inviolata la porta avversaria proprio al San Paolo, anche se il fortino azzurro continua ad essere inespugnabile in notturna. Qualche cosa da registrare Mazzarri in settimana l’avrà pure, magari cercare qualche soluzione che consenta a Quagliarella di essere maggiormente a suo agio e di poter esprimere meglio le sue potenzialità. Fortuna che col rientro del Pocho il tecnico di San Vincenzo potrà aggiungere una ulteriore freccia al suo arco.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET

 

4 Commenti

  1. GRANDE NAPOLI,
    PICCOLO MOURINHO, SI LAMENTA PURE QUANDO DOVEVA PRENDERE ALMENO DUE GOL E LASCIARE I TRE PUNTI, FORSE HA VISTO UN’ALTRA PARTITA, PERCHE ALMENO TRE SUOI GIOCATORI(CAMBIASSO, scheneider e Muntari) dovevano uscire prima dal campo per brutti falli effettuati ai danni dei giocatori del Napoli.
    La sua squadra “Top” le stava prendendo da una piccola squadra, grande grande come il Napoli, con un Presidente “piccolo” a detta dello stesso Mourinho su Mediaset.
    Avanti così Mazzarri che ci stai dando grande soddisfazioni, con questi giocatori sempre pronti a far la parte dei leoni.

  2. il napoli è stato grande come da molte partite accade.
    il piccolo portoghese doveva dire ci poteva stare il rigore per noi ma dovevamo finire la gara in nove inoltre il napoli ci è stato superiore . invece il piccolo portoghese continua a dire cretinate.
    bene ha fatto mazzarri nel ricordare a tutti chi è il piccolo portoghese.
    il presidente lo vuole come attore su tifosi 2 . la parte che gli andrebbe bene sarebbe quella di pulire i w.c. dopo le partite negli stadi.

  3. ragazzi però la partita di ieri sera ci insegna che occorre come l’acqua un centravanti…uno alla milito per intenderci…altrim nn si va da nessuna parte!!!….la sampdoria in 3 partite c’ha recuperato 7 punti…la roma addirittura in 5 partite c’ha scavalcato di 8 punti… tra arbitri e sfortuna il napoli nn vince in casa da 4 partite…qualcosa nn va e nn sono solo gli arbitri!!!

LASCIA UN COMMENTO