VOX POPULI: La storia di Marco, a Napoli c’è ancora tanta gente “preziosa”

1
19

Per una volta desideriamo accantonare le notizie e le discussioni sul calcio e dare spazio ad una storia che merita l’attenzione di tutti noi. E’ una storia vera e ce la racconta Stefano, un ragazzo che ha voglia di lanciare un messaggio importante, perchè in una Napoli ormai denigrata da tutti, calpestata ed umiliata ogni giorno, c’è chi con il proprio coraggio è in grado di dare dimostrazione che nella nostra città vi è ancora grande solidarietà, grande umanità e grande coraggio. Chi è pronto a sacrificarsi per regalare la vita ad un’altra persona. E’ la storia di suo fratello, Marco, un giovane ragazzo di 15 anni.

Mi chiamo Stefano Siviero e sono di Napoli. Sono il fratello del giovane 15enne, Marco Siviero.
Per chi non conoscesse la storia, questo ragazzo il giorno 26 agosto 2007 salvò la vita della madre. Marco si accorse che da un vialetto condominiale stava per uscire una macchina a violenta velocità diretta verso lui e la madre. L’istinto e il bene unanime portò questo giovane a proteggere la madre, fungendole cosi’ da scudo.
Ha salvato la vita di una persona speciale.
Ora, sempre piu’ soddisfatto del gesto compiuto, Marco si ritrova schiavo di una sedia a rotelle. Nell’impatto questo ragazzo ha perso una gamba, ed ha riportato ferite drastiche anche all’altro arto inferiore. Oggi aspetta di rialzarsi in piedi, proprio come prima. La sua grinta e’ da premiare, infatti, Marco affronta i problemi quotidiani con una convinzione sempre più forte.
Marco aspetta una protesi, per poter di nuovo camminare, per poter fare tutte le cose che un giovane di 15 anni possa poter fare.
Tanta è stata la solidarietà avuta nei suoi confronti da molte persone tra cui il nostro presidente Giorgio Napolitano che lo ha premiato di persona al Palazzo Reale di Napoli con una medaglia d’oro al valor civile per il gesto compiuto.

Non si e’ tenuto in disparte uno dei cantanti piu’ acclamati al mondo, Gigi D’Alessio, che gli ha dedicato "Non Mollare Mai", sapendo che Marco la cantava nei momenti più bui.
Dal mondo dello sport ci ha fatto visita il giovane calciatore Erminio Rullo, difensore del nostro Napoli.
Vi contatto e vi racconto perché il vostro è un sito molto interessante, utile e degno di essere visitato.
Vi contatto perché vorrei fare un APPELLO, vorrei far capire che c’è gente ”preziosa” proprio come lui e proprio in una città come la nostra, Napoli.
Uso questo appellativo ”nostra”, perché Napoli la sento parte di me, la sento dei cittadini, proprio come ogni altro cittadino ama la sua Patria.
Facciamolo capire al mondo intero, se vogliamo, che Napoli non è fatta di sola camorra, criminalità e delinquenza giovanile.
Napoli è fatta anche di persone come Marco, pronte a sfidare la morte per regalare la vita ad un altra persona.
Marco, cio’ nonostante, continua a definirsi una persona normale, una persona piena di bene verso il prossimo, Marco dice: questo gesto lo rifarei altre mille volte se dovessi, e anche se al posto di mia madre ci fosse stato un amico, un conoscente, io l’avrei fatto ugualmente.
Non chiamatemi Eroe, perchè non lo sono.
Spero che questa mia giunga nei vostri cuori.
Spero che possiate aiutarmi nel lanciare questo messaggio.

Grazie e a presto

Stefano Siviero

Condividi
Articolo precedentePer Marino fruttuoso l’incontro di Milano tra le componenti del calcio
Prossimo articoloCalcio: Queste le amichevoli della Nazionale per l’Europeo
Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO