Perchè il Napoli si accontenta di un “Jurassic Stadium”

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Inchiesta del settimanale Napolissimo sul business legato agli impianti di proprietà
Il 2011 è alle porte, e la vendita collettiva dei diritti televisivi rischia di causare un terremoto nei bilanci di molte società. Per compensare i mancati introiti, diversi club, come emerge da una inchiesta del settimanale Napolissimo, sembrano orientati a due soluzioni: lo stadio di proprietà e il naming right. «In Italia siamo messi male – spiega Marcel Vulpis, direttore di Sport Economy, quotidiano on-line specializzato in economia sportiva – perché c’è la convinzione che fare marketing si risolva nel commissionare ad una agenzia duecento metri di rullo da posizionare a bordo campo […]».
E il Napoli? «A De Laurentiis lo stadio non interessa – attacca Carlo Migliaccio, presidente della Commissione Ambiente e Territorio del Comune-. Lui guarda con maggiore attenzione alle nuove tecnologie, dimostrando di avere una concezione del calcio diversa dai napoletani che vedono in esso un momento di aggregazione popolare che va vissuta all’interno dell’impianto[…]».
Redazione NapoliSoccer.NET – L’articolo completo sul settimanale Napolissimo

4 Commenti

  1. il san paolo ormai ha fatto il suo tempo,uno stadio che si allaga ogni volta che piove,che costa uno sproposito in manutenzione,non conviene farne uno nuovo senza pista di atletica di proprietà del club? il problema è che in italia siamo sempre troppo attaccati ai ricordi e alle cose vecchie,arriva il momento di guardare al futuro,se hanno demolito e rifatto wembley non vedo perchè non possa cadere il san paolo,sinceramente sarebbe proprio ora.

  2. a de laurentis interessa poco un nuovo stadio. è vero, a lui interessano le nuove tecnologie, le partite sui satelliti, digitale, sul telefonino, magari anche sul citofono di casa, ma il vero fulcro dell’evento partita è lo stadio…questo è il calcio moderno, mah, che grigiore. a napoli ci vorrebbe uno stadio da 50/60.000 posti, senza pista di atletica con il terreno di gioco a ridosso delle tribune. quello sì sarebbe un investimento in termini di passione ed attaccamento e, comunque, darebbe un ritorno economico notevole.

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