Napoli, assalto alla zona Champions

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Più attenzione in difesa, gli inserimenti di Hamsik e i gol del Pocho per tornare al quarto posto.
«Bravi, sono contento di voi», ha urlato Reja durante la partitella contro gli Allievi terminata 12-1. In gol Denis (2) e Maggio nel primo tempo; Russotto (3), Montervino (2), Aronica, Bogliacino, Pià e Pazienza nella ripresa. Il tecnico spera di recuperare Mannini, influenzato. L’alternativa sarà Vitale. «Sono contento di voi», ha detto Reja, ma non per il risultato ovviamente scontato, ma per come la squadra sta preparando l’incontro con il Catania. Sei punti nelle ultime due partite dell’andata. Il Napoli è da lunedì sera a Castelvolturno per centrare questo primo obiettivo. Lo sta facendo puntando su tre aspetti: massima concentrazione, evitando ogni tipo di distrazione esterna; gran lavoro sul campo per perfezionare gli schemi, per studiare i punti deboli del Catania, per stare al top atleticamente; alimentazione controllata per far sì che il fisico possa riceverne benefici. Ai tre fattori appena citati, la squadra ne ha aggiunto un quarto: psicologico. A dimostrazione che gli azzurri hanno fatto loro il discorsetto di Marino a metà strada tra il rimprovero per la sconfitta a Torino e lo sprone a non gettare al vento quanto di buono è stato fatto sinora, eccoli manifestare pubblicamente il loro nuovo obiettivo. In precedenza avevano sempre parlato di migliorare l’ottavo posto dello scorso campionato. «Puntiamo alla zona-Champions», dicono. Reja sta curando anche i dettagli: dagli inserimenti di Hamsik, agli assist per favorire Denis e Lavezzi. «Evitare distrazioni nella fase di difesa», ha detto il tecnico. Tutti sono concentrati. Come voleva Marino che ha ordinato il ritiro. Non a caso, il dg ha osservato: «Bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Nessuno della società ha chiesto loro di parlare di zona-Champions e loro hanno preso un impegno con se stessi e con i tifosi. Appare evidente che sono sempre più consapevoli della forza del Napoli». Una ragione in più, ha sottolineato Marino, per non andare ad intaccare l’equilibrio dello spogliatoio: «Se si sentono forti così, se ritengono l’organico in grado di puntare alla Champions, non sarò certo io a rompere certi equilibri». Marino ha anche detto che non vuole vendere nessuno, ma se partenze si verificheranno, saranno solo senza contropartita tecnica per Savini (Chievo), Dalla Bona (Reggina), Amòdio (Cagliari), mentre per eventuali altri calciatori (Gianello, Bogliacino, Russotto, Pià…), si valuterà di volta in volta tenendo in considerazione anche i desideri degli interessati. A chi gli ha chiesto dell’interessamento della Salernitana per Grava, ecco la significativa replica: «Grava resta. Fa parte della storia della nuova società. È un elemento di sicuro affidamento, quando lo chiami in campo ti assicura almeno il 6 in pagella. E poi non dimentichiamoci che ha giocato una delle migliori gare disputate dal Napoli fuori casa in serie A: a Udine a settembre del 2007».

 

Fonte: Il Mattino

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