Napoli-Catania: cifre e curiosità

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Torna il campionato dopo la pausa natalizia ed in occasione della 18ª giornata di serie A, il Napoli ospiterà domenica pomeriggio, allo stadio San Paolo, il Catania di Walter Zenga. Apprestiamoci, dunque, ad analizzare le statistiche relative alla partita Napoli-Catania.
Sono 7 i precedenti in massima serie: ben 6 le vittorie napoletane contro l’unica dei catanesi. Su 17 reti, 14 sono state segnate dai padroni di casa e le restanti 3 dagli ospiti. Per quanto riguarda i rigori concessi, 1 a testa. Volendo allargare l’analisi statistica a tutti i campionati, bisogna considerare altri 3 incontri avvenuti in serie B.
Difatti il primo incontro in assoluto, in casa del Napoli, avvenne l’ultima giornata del torneo cadetto 1949/50. La gara si concluse 2-1 (2 Suprina, Gavezzi) e valse il sorpasso in classifica del Napoli sulla capolista Udinese che perse, in trasferta, con il Legnano addirittura per 6 a 1. Quella stagione il Napoli ottenne quindi il ritorno, con una giornata d’anticipo, in massima serie dopo 2 anni di purgatorio, realizzando 61 punti contro i 60 dei friulani, anch’essi promossi in serie A. Le due compagini dovettero attendere 5 anni per ritrovarsi in A: campionato 1954/55, 17ª giornata, Napoli-Catania 2-0 (37′, 80′ Vitali). Ricordiamo che quell’anno il Napoli arrivò 6° e il Catania 12° su 18 squadre, ma a fine torneo il Catania venne retrocesso insieme all’Udinese per illecito sportivo. Passarono altre 6 stagioni per giocare Napoli-Catania, di nuovo in A: campionato 1960/61, 14ª giornata, Napoli-Catania 0-1 (13′ Morelli). Era l’8 gennaio del 1961, quindi esattamente 48 anni fa i siciliani espugnarono per la prima volta lo stadio partenopeo. C’è anche da dire che quell’anno il Napoli perse 16 partite su 34, classificandosi 17°, ottenendo così la 3ª retrocessione della sua storia. La stagione successiva gli azzurri si classificarono terzi in B, vincendo anche la Coppa Italia, e vennero promossi. Nel successivo campionato di A, 1962/63, che vedrà nuovamente retrocedere i partenopei, Napoli-Catania terminò 3 a 2 (16′ Fanello (N), 31′ e 85’ Rosa (N), 45′ e 61’ Prenna). Bisognerà aspettare il ritorno dei campani in A per ripetere la sfida: campionato 1965/66, 2ª giornata, Napoli-Catania 3-0 (22′ e 47’ Canè, 26′ Altafini). Quella stagione il Napoli dell’armatore Achille Lauro fu la sorpresa del torneo classificandosi 3°, mentre i siciliani retrocessero in B in seguito al 17° piazzamento. Da quel campionato il Napoli resterà in massima serie per più di 30 anni e per poter rigiocare Napoli-Catania si dovettero aspettare 4 anni, quando il Catania risalì dalla cadetteria per disputare il suo 8° torneo di A sui 12 totali giocati dalla società etnea. Siamo nel campionato 1970/71, 15ª giornata, Napoli-Catania 1-0 grazie alla rete al 58’ minuto dell’attaccante svedese Kurt Hamrin. A fine torneo ci fu una nuova retrocessione per i siciliani che tornarono a disputare un campionato di A nella stagione calcistica 1983/84. In quell’occasione ci fu il penultimo Napoli-Catania in massima divisione. La gara finì 3 a 0 (35′ Dirceu, 78′ Dal Fiume, 82′ Pellegrini) e questo risulato detiene, insieme al 3 a 0 del 1965/66, il record di reti di scarto (3). Le due squadre si incroceranno di nuovo dopo 19 anni: campionato di B 2002/03, 20ª giornata, Napoli-Catania 1-0 (68’ rig. Dionigi). Entrambe rimasero in cadetteria e la stagione successiva, precisamente il 15 maggio 2004 il Napoli giocò una delle ultime partite prima dell’avvento di De Laurentiis: campionato 2003/04, 42ª giornata, Napoli-Catania 2-3 (30’ Terra, 36’ e 49’ Berrettoni, 51’ Perovic (N), 81’ M.Vieri (N)). Questa è ad oggi l’ultima vittoria, la seconda in assoluto, dei catanesi all’ombra del Vesuvio. Tale partita detiene, insieme al 3 a 2 del 1962/63, il record di reti segnate (5). L’ultimo dei 10 incontri è stato disputato la stagione scorsa, con il Napoli che ha steso 2 a 0 il Catania grazie ad una doppietta del Panterone Zalayeta, andato in rete al 43’ e al 66’.

Confronti diretti tra gli allenatori: un solo precedente tra Edy Reja e Walter Zenga. Risale alla 32ª giornata dello scorso campionato, Catania-Napoli 3-0 (4’ Colucci, 16’ Spinesi, 48’ Vargas).

Gli ex dell’incontro sono 5: tra le fila catanesi l’unico ex azzurro è Giacomo Tedesco. Il più giovane dei fratelli Tedesco ha militato nel Napoli, in prestito dalla Salernitana, per metà della stagione 2000/01, in serie A. Collezionò 14 presenze senza reti prima di gennaio, quando tornò tra i cadetti, sempre alla Salernitana; nel Napoli 3 calciatori e l’allenatore Reja hanno un passato a Catania. Cominciamo da chi ha vissuto l’esperienza più lunga, Gennaro Iezzo. L’attuale numero uno dei campani nella stagione 1999/00 venne ceduto dal Verona, militante in B, dov’era il secondo di Graziano Battistini, al Catania che partecipava al campionato di C1 (l’attuale Prima Divisione). Su un totale di 4 campionati e mezzo, nei primi 4 è stato titolare ed ottenne 108 presenze tra C1, B e Coppa Italia. I rossazzurri raggiunsero la serie B nel terzo campionato con Iezzo tra i pali, 2001/02, vincendo la finale playoff contro il Taranto. Da ricordare che la stagione precedente i catanesi si classificarono sempre terzi in campionato e persero la finale playoff contro il Messina. Il primo anno di B, 2002/03, vide i siciliani retrocessi sul campo e ripescati grazie al T.A.R. di Catania che diede la vittoria a tavolino agli etnei in Catania-Siena (finita 1-1) per l’ormai famoso impiego del giocatore Luigi Martinelli, all’epoca al Siena. In quella stagione Iezzo fu il titolare, ma una volta ripescati il DS Guido Angelozzi decise di acquistare Lorenzo Squizzi che prese il posto di Iezzo. Quest’ultimo, non scendendo mai in campo, fece le valigie a gennaio per passare al Cagliari di Reja. Come detto in precedenza, l’attuale allenatore partenopeo è stato, seppur per pochi mesi, allenatore dei rossazzurri. Difatti, proprio in Sicilia, Reja aveva già avuto alle sue dipendenze Iezzo. Nella sciagurata stagione 2002/03, già nominata, il Catania cambiò 5 tecnici e Reja subentrò al gallese, ex ‘madridista’, John Benjamin Toshack. In carica dal 29 gennaio 2003, giocò 9 partite ottenendo 2 vittorie, 4 sconfitte e 3 pareggi ed il 6 aprile 2003 lasciò il posto a Vincenzo Guerini. Per terminare il discorso sugli ex, restano da menzionare i 6 mesi in cui Inácio Piá e Francesco Montervino hanno difeso la casacca siciliana, in prestito dal Napoli. Entrambi sono passati al Catania nel mese di gennaio. Per il brasiliano è storia recente dato che la scorsa stagione, dopo la prima parte di campionato in B al Treviso, continuò la sua esperienza in prestito passando al Catania, in serie A. Con Silvio Baldini prima e Walter Zenga poi ha ottenuto 8 presenze e 0 reti. Per il ‘capitano’ si tratta di un prestito di 6 mesi avvenuto nel gennaio 2004. Con l’avvento di Gigi Simoni sulla panchina napoletana, la società preferì allontanare momentaneamente Montervino che aveva avuto delle incomprensioni con il tecnico ad Ancona, la stagione precedente, ed acquistò Marko Perović proprio dall’Ancona, su richiesta di Simoni. Montervino giocò 19 partite senza siglare reti, per poi proseguire l’avventura con i colori azzurri, nel Napoli Soccer di Aurelio De Laurentiis.

Curiosità: l’unico precedente tra i due allenatori coincide con l’esordio di Walter Zenga in serie A. Infatti Zenga subentrò a Silvio Baldini il 1 aprile 2008 e Catania-Napoli venne giocata 5 giorni dopo.

Queste le quote della partita:
BWIN: Napoli 1.55 – X 3,45 – Catania 6,00;
UNIBET: Napoli 1,57 – X 3,40 – Catania 6,15.

N.B. cliccando sui risultati scritti in grassetto è possibile vedere la sintesi della partita in questione.

Massimo Di Vito – Redazione NapoliSoccer.NET



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