Calcio: Lazio, si prospetta un clamoroso ritorno di Veron

0
25

C’erano club di veri e propri feticisti di quei lanci d’esterno destro a tagliare il campo per lanciare Mancini o Nedved, Salas o Simeone: si definivano gay (calcisticamente parlando) per Juan Sebastian Veron. Potrebbero smettere il lutto indossato nel 2001 all’addio dalla Lazio, quei feticisti. Ledesma e Lotito non ricuciono il rapporto, visto il nulla di fatto dell’incontro col procuratore D’Ippolito a Cortina col presidente? IL futuro può avere le tinte tricolori del passato e la pelata di Juan Sebastian Veron. Il sogno laziale di riavere il più grande regista dai tempi di Frustalupi torna. L’argentino che guidò la Lazio allo scudetto del 2000 è stato appena impalmato come Pallone d’Oro sudamericano a 33 anni per la sua entusiasmante stagione all’Estudiantes ma potrebbe anche tornare ad essere un nome d’attualità per il mercato laziale.
INGAGGIO ALLA PORTATA – Ieri mattina a Teleradiostereo l’intervento del procuratore esperto di cose argentine, Eugenio Ascari che tra i consigli argentini di carneadi segnala anche questo possibile ritorno shock dell’ex Samp, Parma, Inter, Manchester, Chelsea e Lazio. «Veron sta continuando a giocare ad altissimi livelli, tanto è vero che in Argentina molti lo preferiscono a Riquelme. Su di lui c’è stato l’interesse di molte squadre brasiliane. Fino ad oggi però Veron ha sempre preferito snobbarle perché la sua intenzione è quella di rimanere in Argentina. L’unica offerta che potrebbe farlo vacillare è quella della Lazio. Davanti ad una proposta da Roma Veron ci penserebbe molto… Ha disputato una stagione da protagonista. Quanto può valere il suo cartellino? Non credo ci sarebbero problemi. Se Veron decidesse di lasciare l’Estudiantes lo farebbe senza problemi. L’ingaggio? E’ certamente alla portata della Lazio. Ad oggi il suo ingaggio è al di sotto del milione di euro. Ripeto: se la Lazio volesse prenderlo ci sarebbe l’opportunità di farlo». Specie se in panchina, in caso di mancata conferma di Delio Rossi, dovessero arrivare tecnici del tipo di Diego Simeone (con Veron vincitore del titolo argentino all’Estudiantes) o Mihajlovic. Non ha neanche finito di parlare, Ascari, che alla radio è pioggia di sms ed email: «Magari ce casca»… «Lo riporterei anche a piedi»… «E’ sempre stato un idolo per i laziali»… «Se la Lazio prende Veron lavoro gratis per Lotito» hanno scritto i tifosi. Si deve solo attendere, perché Veron – dopo l’infelice esperienza del passaporto poi scopertosi falso – dovrà rientrare da extracomunitario e la Lazio potrebbe ingaggiarlo solo a giugno. Quando si dovrà definire la posizione di Ledesma (e Delio Rossi, in scadenza).
 

fonte:tuttosport

LASCIA UN COMMENTO