Calcio: Rossoneri o Nerazzurri,svelato il segreto delle maglie

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La Juventus? Club blasonatissimo che un tempo era povero in canna. Così povero che le magliette bianconere furono acquistate a stock, ovviamente usate, dal North County, Nottingham. Prima le divise degli 11 studenti torinesi dello Sport club Juventus erano rosa: le mamme comprarono qualche metro di percalle e le cucirono, ma al primo lavaggio stinsero diventando cenci importabili.

E’, questa, una delle rivelazione di ‘Tutti i colori del calcio. Storia e araldica di una magnifica ossessione’ (ed. Le Lettere) scritto da due studiosi fiorentini Sergio Salvi e Alessandro Savorelli i quali, pur rivendicando la loro solidissima fede viola, affermano che quanto sta scritto nel libro è assolutamente frutto di studi storici, araldici, antropologici. Il libro verrà presentato al Museo del tessuto di Prato il 7 gennaio e annuncia diverse curiosità.

Un esempio: il Milan, fondato da un nobile inglese profondamente anticlericale, scelse il rosso e il nero perché "colori diabolici". L’ Inter gli fece dispetto e al rosso sostituì il blu, che nella scala cromatica è più forte. La Roma ha i colori imperiali dell’oro e del rosso porpora mentre il Lecce, che pure è giallo-rossa, si porta appresso niente meno che lo stemma degli Aragona.

La Fiorentina è viola perché Giovanni non aveva le Bande nere, ma bianche e viola, mentre la Sampdoria per non scontentare nessuno ha fuso i colori dell’Andrea Doria a scacchi bianchi e blu e quelli della Sampierdarenese a strisce orizzontali rosse e nere. Oggi hanno una striscia unica perché devono risparmiare. Il Genoa, per lo stesso prosaico motivo, ricicla il simbolo del grifone, araldo della città della Lanterna. Le divise dei moderni club si rifanno alle armature dei cavalieri e al Medio Evo.
 

fonte:ansa.it



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