Italiani subito in campo vogliono allenarsi di più

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Cambio di preparazione poco fondo e molta velocità per evitare il calo atletico.
Tutti gli italiani tranne uno, Savini, il quale ha fatto sapere al club che in attesa d’essere ceduto non sarà più a Castelvolturno. In attesa della replica del club, tutti presenti gli altri e tutti per niente appesantiti e con una gran voglia d’allenarsi. Al punto da chiedere a Reja di restare in campo anche un po’ di più. Il Napoli, dunque, s’è ritrovato ieri sui prati di Castelvolturno per ricominciare. Niente palestra, però. Esercizi in campo e poi partita. Anzi, partitina. E nel pomeriggio un po’ di scatti brevi in salita e ancora partita, ancora pallone. Subito un’indicazione, dunque: per gli azzurri non è previsto – dovrebbe essere così anche quando torneranno i nove stranieri in ferie sino al due gennaio – un lavoro intenso sulla forza, inteso soprattutto come lavoro in palestra con gli attrezzi. Potenziamento sì e poi partitine che vogliono dire un lavoro aerobico mascherato da allenamento più leggero. Nell’alternanza esercizi-partite a metà capo o a tutto campo, il segreto di questo programma studiato dall’allenatore e dal suo staff. Un piano di lavoro che è anche la diretta conseguenza di quella preparazione assai particolare che l’Intertoto fece anticipare al due di luglio e che oggi spinge il Napoli ad adeguare anche il lavoro di dicembre. La sosta, dunque, non per «richiamare» quel fondo che di solito è base d’ogni preparazione estiva e che il Napoli invece quasi non ha fatto, bensì per rinnovare le capacità di resistenza e di velocità della squadra azzurra. In un certo senso una rivoluzione. Il Napoli, infatti, – così come in parte era già capitato alla Samp un anno fa – sta scrivendo un capitolo nuovo nella letteratura della preparazione nel mondo del pallone.

Fonte: Il Mattino

 

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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