Calcio: Doping, Guariniello “SuperProcura strada obbligata”

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"La Superprocura e’ una strada obbligata per rimuovere le lentezze della magistratura". E’ quanto sostiene il pm Raffaele Guariniello, il magistrato che da 10 anni sta indagando sullo sport italiano, intervistato dal Corriere della Sera. "Immagini le azioni antidoping che si potrebbero intraprendere in una visione nazionale del problema – continua – In Italia abbiamo un’ottima legge antidoping ma non ancora un’azione sistematica. E purtroppo le autorita’ sportive non dispongono di strumenti investigativi.: all’antidoping si sfugge, alle perquisizioni e ai sequestri no. In questo senso l’Olimpiade di Torino e’ stata significativa". La Sla e’ diventata il grande nemico da battere nel mondo del calcio con tanti ex giocatori che si sono ammalati. "Davvero tragico e intrigante, si’. L’esame delle concause, il fatto che si possano incrociare. Ora pare che sotto il campo del Como siano stati trovati reperti radioattivi. L’omerta’ e’ un tabu che non si riesce a infrangere. Sono perplesso: possibile che nessuno, ne’ un ex calciatore, ne’ un allenatore, ne’ un atleta in attivita’ abbia da dire qualcosa di utile per le indagini? Un testimone chiave farebbe fare un salto di qualita’ all’inchiesta. Borgonovo dice che non c’e’ relazione tra calcio e sla? Forse ha ragione nel dire che non c’entra il doping, ma i dati epidemiologici dimostrano che calcio e sla hanno molto a che fare. Negarlo e’ anticulturale. Vialli dice che certi magistrati giocano a fare gli scienziati? E’ una frase che si commenta da sola".

fonte:agi

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