In allenamento Reja prova nuovo modulo

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Ieri il Napoli ha ripreso la preparazione in vista della prossima gara di campionato contro l’Empoli. Lo staff tecnico, inizialmente, ha riunito la squadra per analizzare la sconfitta di Genova contro la Sampdoria ed il colloquio è durato all’incirca quindici minuti, poi è stata eseguita una seduta tecnico/atletica.

Nel corso dell’allenamento mister Reja ha provato la squadra schierando i giocatori secondo il modulo 4-3-2-1. Viste le defezioni di alcuni azzurri alle prese con problemi fisici, il friulano ha schierato il reparto difensivo con Cannavaro e Domizzi al centro della difesa e Santacroce e Savini laterali, rispettivametne di destra e di sinistra. Il centrocampo è stato invece affidato al trio Blasi, Pazienza e Hamsik, mentre in attacco Lavezzi e Mannini sono stati disposti alle spalle di Sosa.

Al momento il cambio del modulo, che pur sembra prendere corpo (bisognerà valutare nei prossimi giorni), appare più un esperimento che la reale disposizione tattica che Reja sceglierà per la prossima gara interna contro l’Empoli.

Di certo il goriziano, sicuramente poco tranquillo, è conscio che la gara di domenica oltre ad essere vincente dovrà essere anche convincente, altrimenti nuove critiche pioveranno sul suo operato che, soprattutto negli ultimi mesi, presta il fianco al biasimo sia dei tifosi che degli addetti ai lavori. Di contro, Mister Reja, dall’alto della sua esperienza, è consapevole che una vittoria porterà nuova linfa alla squadra e tanta tranquillità attorno ad essa.

La scelta non sarà semplice per l’allenatore azzurro ed il dilemma, di amletica indole, sarà sciolto soltanto alle ore 15 di domenica prossima, nel frattempo valutazioni, scelte e probabilità gli faranno compagnia.

Gianni DOriano 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

5 COMMENTS

  1. spero che nel colloquio coi giocatori gli abbia detto le parol(acc)e giuste….altro che cambio di modulo, la vera cura magica per il napoli è il cambio di mentalità……gli schemi vengono solo in seconda battuta…..e comunque quando garics sarà disponibile rimetterà nerone al centro della difesa, almeno spero!

  2. Da notare la differenza tra 4-3-3 e 4-3-2-1, non vorrei che ci trovassimo a giocare con un 4-5-1 come stanno le cose.

    Ormai diffido da tutto ciò che Reja.

  3. sono daccordo con carmine lo schema è una scusa la verita’ e che i giocatori del napoli non amano il sacrificio…io noto che c’e’poco ttacamento sia alla maglia sia ai tifosi ..ne salvo pochi ……e’ inutile palarsi addosso la squadra pratica un gioco al limite del decente e con impegno quasi nullo-….credo che se ogniuno di noi svolgrebbe in modo cosi’ impersonale e svogliato il proprio lavoro si troverebbe in tasca la lettera di licenziamento …..ma nel calcio ci siamo abbituati a coccolare tutti bravi e scarsi…..vorrei ricordare a questi signori che prendono uno stipendio molto profumato e che in parte questo viene pagato con i soldini dei tifosi quando vanno allo stado o con gli abbonamenti tv …solo per questo piccolo motivo i nostri calciatori dovrebbero metterci il massimo impegno ….perdere ci puo’ stare …ma se si perde combattendo,,,,,non facendo le barricate che non solo non servono ma avviliscono tutto e tutti…..
    meditiamo gente meditiamo

  4. E’ da tempo che c’è questo pensiero, a mio avviso sbagliatissimo, che lo schema conti poco, in percentuale, nel calcio.

    E mi chiedo sempre perchè aleggia quest’idea tanto stramba.
    Dal Basket al Football Americano lo schema è qualcosa di fondamentale, come sono messi i giocatori in campo, il ruolo che ricoprono, e la capacità di esperimersi al massimo sono fattori imprescindibili per una squadra capace di esprimersi al massimo.

    il 5-3-2 era chiaramente uno schema antiquato, che non teneva conto dei nuovi innesti (nuovi di giugno, nuovi di gennaio) e incapace di raccogliere quanto seminato.
    La difesa a 5 appariva troppo vulnerabile per essere a 5, troppo larga.
    Il Centrocampo non era supportato dai 2 terzini-ali data la bassa qualità del loro livello.
    L’attacco era palla a Lavezzi e miracolo del Pocho, con inserimenti di Hamsik e un Zalayeta sempre spalle alla porta causa la mancanza di uomini che arrivavano sulle fasce a crossare, e quando c’arrivavano usciva tutt’altro che un cross.

    Ogni domenica, fin’ora, abbiamo visto un Napoli incentrato su Lavezzi ed Hamsik, con qualche spunto di Zazzà. Ma questo va al di là dello schema, lo schema deve far rendere al massimo tutti… Lo schema, nel calcio, è fondamentale.

  5. si born non iscuto che il modulo e’ importane,,,,,ma il mio ragionamento e’ quello che se c’e’ impegno quasi con tutti i moduli si riesce a fare qualcosa di buono…..il problema e’ che noi a dispetto delle uscite iniziali dove eravamo considerati la squadra rivelazione il centrocampo era nostro …tutte le squadre compese le grandi furono messe in difficolta’…..ora cosa e’ cambiato? il centrocampo tolti gargano e blasi non esise piu’ tutti arretrano lasciando il centrocampo sempre nelle mani degli avversari ……io sono convinto che le partite si vincono con i gol e con la predominanza a centrocampo…..come napoletano e tifoso apprezzo delaurentis che reputo uno dei piu’ grandi presidenti italiani … e stimo marino perche’ e’ sicuramente un grande…..purtroppo e’ la squadra che spesso non si impegna a fondo per onorare questi personaggi e noi tifosi…..io credo che ci vuole piu’ cuore e voglia di vincere ….purtroppo troppe volte i nostri eroi sembrano limitarsi al proprio compitino e non si agitano piu’ di tanto…..se la voglia di impegnarsi sara’ ancora cosi’ nel futuro prevedo altre tristi domeniche per noi tifosi napoletani per il presidente e marino compresi….mi auguro solo che accada l’opposto ….

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