Calcio: “E’ Ibisevic il re del gol in Europa”

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Re del gol in Europa. Uno più di Samuel Eto’o, il camerunese del Barcellona, terrore delle difese di tutta Europa, che ne ha firmati 18, in campionato e in coppa. Velad Ibisevic, bosniaco, 24 anni, stangone di 192 centimetri, è il cannoniere di stagione. Diciannove centri da luglio a dicembre. Cecchino in Bundesliga con la maglia dell’Hoffenheim, piccolo club di un piccolissimo centro, Sinsheim, nel Baden Wuttemburg, 35.000 abitanti, che è primo in classifica con il Bayern. «Giocavo con una palla di stracci, neanche rotonda», prima di ritrovarsi, lui e famiglia, profughi di guerra a St. Louis, Missouri, grazie all’intervento dell’Onu. «Quando nel calcio va male, penso alla guerra in Bosnia». Due gol più di Leonel Messi, la pulce atomica, l’inedito Ibisevic, un cronometro del gol e clamorosa novità della stagione calcistica, punta a cancellare il mitico record di Gerd Muller. Il nano dalle gambe forti, di fantino, l’olfatto del gol come nessuno prima di lui e dopo di lui. Quaranta gol in un’annata calcistica con il Bayern Monaco. «La mia testa non è più quella di prima, è cambiata in meglio», spiega a se stesso e al mondo l’impensabile cecchino della cenerentola Hoffenheim, diventata regina in Bundesliga. Inatteso, non pronosticato sulla vetta della graduatoria degli specialisti, Ibisevic si fa leggere la targa dai califfi del gol in Europa. Non solo Samuel Eoto’o, tre volte pallone d’oro nel continente africano, appassionato di auto («Non so più quante ne ho»), collezionista di orologi, ne possiede oltre 100, campione di umanità e beneficenza a favore dei bambini del Camerun, devoto di Muhammad Alì e stregato da Georges Weah. Ibisevic, Eto’o, Messi la pulce atomica, l’erede meno improbabile di Diego Maradona, il nostro Gilardino, il francese Anelka, redivivo con il blu del Chelsea, e David Villa, el guape, scampato attraverso i gol a una vita in miniera. «Questo è fenomeno», disse del bosniaco Michel Platini, presidente Uefa, in occasione della sfida under 16 tra le nazionali di Slovenia e Bosnia. Sette avversari, portiere compreso, mise a sedere quel giorno, con dribbling irridenti l’attaccante bosniaco. Basilea, St. Louis Strikers, Chicago Faire, Paris St. Germain. Un flop in Francia. «Ma avevo appena 19 anni». Poi, Digione e Alemanna Aschen, una retrocessione. L’Hoffenheim l’ha pagato un milione di euro, oggi ne vale 20. Corteggiato, concupito e ambito dai maggiori club europei, in testa il Real Madrid, Karim Benzema ha promesso di abbandonare il Lione «solo quando avrò conquistato la Champions League». Quindici gol in stagione, nella classifica degli specialisti segue a ruota il gruppetto che tampina i primi due della graduatoria: Messi, Gilardino, Anelka, Villa. «Il calcio per me è gioia», confida spesso il cosiddetto nuovo Zidane, 21 anni, proveniente dalla banlieu lionese, quartiere di Bron, 38 gol da giovanissimo in una stagione, tifoso del Real Madrid. «Però il Milan mi fa sognare». I suoi migliori del pianeta sarebbero Messi, Cristiano Ronaldo, Rooney, Nasri e il Kun Aguero, il genero di Maradona. «Dribbling, potenza, agilità, corsa: ma il più grande di tutti è stato il primo Ronaldo». Ibisevic davanti a tutti, da luglio a dicembre. Eto’o e l’ammucchiata con Messi e Gilardino. Più indietro, Gonzalo Higuain, el pipe del Real Madrid, Hermer del Bayer Leverkusen, e Gignac del Tolosa, capocannoniere in Francia, tutti con 12 centri, Ma il discorso diventa un altro, parla brasiliano, ed è ambientato nel campionato italiano. Sentite Amauri, 13 gol in 25 partite. E stropicciamoci gli occhi davanti a Pato, giovane papero del Milan, lentiggini, brufoli, la macchinetta per i denti, e 19 volte a segno in 42 gare ufficiali, da gennaio 2008 a oggi. Un gol ogni 112′, a 19 anni. Semplicemente strepitoso.

Fonte: Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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