Lavezzi “Amo molto la città di Napoli”

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In questi giorni è soprattutto Tomas, il suo ragazzo che l’aspettava in Argentina a riempirgli le giornate. Lunghe ore assieme a lui, un po’ di sole che laggiù di questi tempi scotta, lunghe corse mattutine per tenersi in forma, quando può anche quattro calci ad un pallone con gli amici: così si gode le vacanze Ezequiel Lavezzi, che di Torino-Napoli ha saputo tutto. E subito. La malagiornata azzurra nel racconto di Gargano e di Navarro che gli hanno detto della sconfitta e della delusione azzurra. Ma i giorni argentini del Pocho sono giorni anche di riflessione. E, perché no, di vicinanza a Napoli e pure di riconoscenza. Al punto che d’accordo con i suoi procuratori, Eduardo Rossetto e Alejandro Mazzoni, ha voluto mandare un messaggio ai napoletani. «Vi ringrazio – ha scritto – per l’affetto che non mi fate mai mancare. Un affetto che, al di là di ciò che faccio in campo, voglio credere legato soprattutto a quel mio senso d’appartenenza alla maglia azzurra che voi avete percepito bene. E allora questa è l’occasione – ha concluso Lavezzi – per augurare a tutti un gran Natale, alla città e al Napoli anche un fantastico anno nuovo e per far sapere a tutti voi che mi sento più che mai napoletano». Avrebbe voluto comprare addirittura pagine intere di giornali, il Pocho, per far sentire ai napoletani la sua vicinanza, la sua «napoletanità», così come aveva chiesto a tutti De Laurentiis. Perché al di là di tutto, forte è anche il suo desiderio di cancellare pure l’ultima ombra di quella polemica legata alla richiesta di aumento dell’ingaggio, vicenda che aveva visto il tifo azzurro schierarsi più dalla parte del club che dalla sua. Un messaggio insolito è vero, ma voluto, sincero, chiarificatore soprattutto. Con quel suo «sentirsi più che mai napoletano», infatti, Lavezzi ha voluto ribadire che c’è il Napoli anche nel suo futuro. Che non ci saranno sirene inglesi o spagnole in grado d’incantarlo e che di contratto, se il club sarà d’accordo, se ne riparlerà a fine stagione. Soprattutto se la classifica finale avrà assicurato al Napoli spazio anche nelle coppe. E – come ha confermato anche la partita di Torino – chi più del Pocho potrà essere determinante nella corsa azzurra a migliorarsi? A far meglio della stagione scorsa? A conquistare la Uefa senza passare per le strettoie del’Intertoto e, perché no, intanto a continuare a credere e a sperare in un miracoloso quarto posto che aprirebbe scenari molto più ambiziosi? E allora ecco che il messaggio di Lavezzi, quella sorta di giuramento a continuare assieme senza ruggini e rancori, si trasforma quasi in patto con il Napoli e la gente. Un patto per un Napoli più forte. Un patto per il Napoli in Europa.

Fonte: Il Mattino- Redazione NapoliSoccer.NET

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