De Laurentiis “Non c’è nessun caso Lavezzi”

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"Non c’e’ un caso Lavezzi. Non capisco per quale motivo i media si ostinino a dire che c’e’ un caso Lavezzi. Ha firmato un contratto fino al 2013. Quindi, questo contratto esiste, ma leggo sulla stampa delle cose false, che contesto, su alcuna stampa. Quindi, mi limito a dire che con Lavezzi, ma anche con tutti gli altri giocatori, ci sono dei contratti quinquennali che saranno rispettati". Sono le parole chiarificatrici del Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Sky sul presunto caso Lavezzi. L’intervista e’ andata in onda stasera all’interno di ”Spaccanapoli”, la rubrica dedicata al club partenopeo in onda tutti i martedi’ alle ore 18.30 (e in replica a mezzanotte), su Sky Sport 1. "Le societa’ dovrebbero capire che il mondo e’ cambiato, e che il mondo cambiera’ ancora di piu’. Allora, se noi non ci siamo uniformati ai cambiamenti del mondo, figuriamoci come saremo pronti agli ulteriori cambiamenti che ci saranno. E’questo che spaventa, che rattrista, che mi fa pensare". Il numero uno del Napoli e’ pronto a girare un film sulla sua squadra. "Quando girero’ Natale a Napoli? Lo gireremo quando questa sara’ diventata, finalmente non a chiacchiere, la citta’ dei sogni, del divertimento, come meriterebbe che fosse". Le ambizioni di questo Napoli pero’ sono altre. "Credo che, in maniera seria, noi potremo dedicarci alla conquista di un posto tranquillo e assicurato per la UEFA. Per una UEFA che, questa volta, non ci veda soltanto ospiti momentanei, ma protagonisti di un torneo internazionale, dove miglioreremo le nostre capacita’ di poter verificare quanto possiamo essere competitivi e forti durante il campionato nazionale e, in parallelo, durante delle competizioni europee". A gennaio pero’ si riapre il mercato. "E’ un mercato che potrebbe realizzarsi in maniera prospettica, non per l’immediato, ma per il prossimo anno", aggiunge De Laurentiis che si augura di arrivare in lato. "La Champions League? Se arriva e’ un passaggio obbligato al quale non si puo’ rinunciare, anche perche’ da li”, vado direttamente in Coppa Uefa. Nel calcio tutto e’ possibile. Questo e’ il male, ma anche il bello, del calcio. Ed e’ su questo che si e’, forse, stabilita la non modernizzazione del calcio stesso. Perche’, tutti quanti sognano, e si aspettano, che tutto possa accadere, tutto possa realizzarsi. Invece io, che sono un uomo programmato e pragmatico -aggiunge-, vorrei che le cose fossero fatte in maniera un pochino diversa, in modo tale che tutti quanti possono avere la forza di arrivare e competere e, soprattutto, proliferare e aumentare il valore del proprio club". De Laurentiis racconta poi dall’acquisto del Napoli. "A Capri, una mattina, mentre facevo colazione con Danny De Vito, apro il Corriere dello Sport, e vedo che Gaucci voleva comprare il Napoli. Vedo che il Napoli era fallito, io non ne sapevo nulla era presso un tribunale. Li’, in dieci giorni, ho avuto il coraggio, o l’incoscienza, di entrare in maniera diretta. Evidentemente, era scritto nella mia vita -racconta il produttore cinematografico-. Allora, mi sono fatto un anno di Serie C, me ne sono fatto un altro, sono andato in trasferta, mi sono preso gli sputi sulla testa dalle tifoserie avversarie. Ho visto di tutto e di piu’, e me ne compiaccio. Mi sono divertito perche’, per lo meno, nel mio taccuino del film della vita ho potuto annotare delle cose che, altrimenti, non avrei visto, ne vissuto. La prima cosa che ho fatto quando ho comprato il Napoli, ho detto: mi fate una radiografia di tutti quanti i direttori sportivi e direttori generali che operano nel calcio?. Avevo pochissimo tempo e in tre giorni mi hanno portato le cartelle di tutti. Vidi il profilo di Pierpaolo Marino, che era gia’ stato a Napoli, e mentre stavo studiando questo fatto, subodorai che Pozzo e Marino volevano loro impadronirsi del Napoli. Pozzo fece un’offerta, molto piu’ bassa di quella che feci io in Tribunale" "Se ho perdonato Marino? Marino non c’entrava, nemmeno mi conosceva. Pero’, quando io chiamai Marino, ero a Gstaad (in Svizzera, ndr). Ricordo che Marino venne con un aereo privato. Passammo una notte intera a parlare", continua il presidente degli azzurri. "La classica frase ca nisciuno e’ fesso, la vorrei dire. Perche’, se io prendo una squadra di una grande citta’ che ha avuto un grande passato, che ha un grande seguito di tifoseria, che ha un grande bacino di utenza -aggiunge-, prendo un grandissimo direttore generale che mi sono studiato per tutto quello che ha fatto nella sua vita, prima a Napoli, poi ad Avellino, a Pescara, soprattutto all’Udinese, passando anche per la Roma, che ha una grande esperienza, che e’ diventato un amico di famiglia, la mia ambizione e’ quella di non stare ad Hollywood, stare in Italia, in una situazione cosi’ complessa come Napoli, e cercare nemmeno di avere successo? Allora, veramente sarei un fesso".

Redazione NapoliSoccer.NET

 

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