Non c’è Napoli senza Lavezzi ed il Toro ringrazia

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Il Commento di Torino – Napoli
Sono pesate più del previsto le assenze di Lavezzi ed Hamsik che avranno sofferto non poco nel vedere in tv i propri compagni annaspare contro un piccolo toro al quale è bastato veramente poco per aver ragione degli azzurri, scesi in campo senza idee e con poca convinzione. Una vittoria importantissima per i granata del ritrovato Novellino che puntava chiaramente a non prendere gol cercando di chiudere gli spazi sulle fasce per tagliare ogni rifornimento all’inedito duo d’attacco Denis – Zalayeta. Una sconfitta pesante per il Napoli che vede bruscamente fermata la corsa verso la zona champions e scavalcata ormai dalla Fiorentina, di ben altra caratura la sua vittoriosa prestazione con la Samp a Marassi. Ma è una sconfitta che brucia particolarmente perché il Napoli è scomparso dal campo troppo presto, incapace di trovare geometrie e misure minime che avrebbero sicuramente permesso alla truppa di Reja di uscire dall’Olimpico con un altro risultato. L’inizio sembrava promettente, i padroni di casa apparivano contratti ed impauriti, il Napoli guadagnava metri e chiudeva i padroni di casa nella loro metà campo, al 15° un bel tiro dai 20 metri di Pazienza impegnava non poco in tuffo Sereni, insomma c’erano tutte le premesse per far bene. La svolta del match però avviene subito dopo, esattamente al 23°, quando Novellino è costretto a stravolgere l’equilibrio dell’assetto per via di un risentimento muscolare occorso al promettente laterale Rubin costretto a lasciare il campo al più offensivo ed esperto Rosina, il quale ha il merito di galvanizzare immediatamente i suoi che trovano finalmente proprio nel fantasista granata un punto di riferimento fin lì assente. Da questo momento in poi il Napoli si scioglie nell’acqua come un’aspirina i cui effetti benefici sono tutti per gli uomini di Novellino che pian piano cominciano a crederci, ripiegano con più costanza nella metà campo partenopea ed arrivano al tiro per ben due volte in pochi minuti prima con Natali e poi con Amoruso. Il blackout viene interrotto per un attimo al 42° da Zalayeta che riesce a trovare una conclusione suolla quale Sereni si produce senza affanno, poi allo scadere è Bianchi a graziare Iezzo consegnandogli tra i guantoni un timido piattone che non gratifica il bel servizio di Ogbonna. Nella ripresa i granata trovano subito la via della rete, azione insistita sulla sinistra di Dzemaili che poi porta al tiro Rosina il cui sinistro coglie il palo alla destra di Iezzo, la palla schizza dall’altra parte e trova il tap-in vincente di Bianchi. Il Napoli sembra farsi male da solo mostrando tutto il suo disagio tattico, assente la manovra e confermata la mancanza di personalità degli azzurri in trasferta che, per quanto giustificati dall’assenza dei suoi elementi più carismatici, non riescono a trovare un’alternativa di gioco, né trame degne di una squadra che occupava fino ad oggi il terzo posto in classifica. Reja dalla panchina non riesce ad incidere, i suoi ordini non raccolti rimangono sul prato dell’Olimpico e le sostituzioni, poco convinte, non portano nessun beneficio. Sembra un delirio collettivo nel quale affoga prima Russotto, che rileva Maggio, poi Vitale che si alterna a Mannini, è la debacle dei laterali, penalizzati dall’assetto di Reja che finisce insaccato dal meticoloso Novellino che, pur senza uomini di qualità e senza nessuna trovata geniale, piazzando due uomini per fascia inaridisce quelle avversarie e sulla sinistra trova la piazzata giusta per aggiudicarsi l’incontro. Nessun dramma per la sconfitta, però peccato per come si sia materializzata, al Bernabeu sarebbero sventolati fazzoletti bianchi, ma infondo si chiude un anno ricco di soddisfazioni per i colori azzurri. Rimangono ancora intatte le aspirazioni della squadra che con l’anno nuovo si rigioverà del ritorno di Lavezzi e del recupero di Hamsik, potendo sempre contare sulle capacità di Marino che sicuramente sa dove e come operare chirurgicamente durante il prossimo scorcio di mercato, anche per rendere questo gruppo ancor più competitivo. Ora non ci resta che tirare un pò il fiato e goderci tutti il Santo Natale, dandoci appuntamento calcistico al prossimo 2009, nella speranza che sia un anno ancor più foriero di vittorie e soddisfazioni. Auguri azzurri.
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET
 

11 Commenti

  1. DIREI + LA SECONDA ANKE SE OGGI è STATA UNA GIORNATA NO Xò è EVIDENTE LA DIFFICOLTà IN ATTACCO ANKE SE REJA CI HA MESSO IL SUO X PERDERE LA PARTITA SKIERANDO 3 MEDIANI COME GARGANO BLASI E PAZIENZA CON QUESTI 3 GIOKATORI IL CENTROCAMPO AZZURO NN HA FANTASIA NN HA UOMINI CAPACI DI FARE GIOCATE QUINDI X GENNAIO BISOGNA ASSOLUTAMENTE ANDARE SUL MERCATO PRENDENDO UN CENTROCAMPISTA E UN ATTACCANTE CON LE CARATTERISTIKE DEL POCHO SIAMO A 2 PUNTI DALLA CHAMPIONS MA XKè NN PROVARCI PRENDENDO GIOCATORI KE TORNERANNO UTILI ANKE X LA PROSSIMA STAGIONE RIKORDAN DO SEMPRE KE HANNO ANCORA UN POSTO X L’EXTRACOMUNITARIO……SPERIAMO BENE FORZA NAPOLI SEMPRE

  2. Abbiamo perso con una squadra scarsa che più scarsa non poteva essere. Non possiamo andare avanti con un allenatore che si comincia a lamentare il lunedi che dovrà incontrare poi la domenica una squadra che più scarsa non si può. Servono rinforzi, mentalità e allenatore.

  3. La solita partia da trasferta del Napoli !!! E’ inutile che stiamo qui a parlare di giornata negativa o di assenze (anche se pesanti), è la quinta sconfitta in trasferta consecutiva, ragazzi, purtroppo, se il napoli è questo, non siamo da Champions. Amara verità ma è così. Come si fa a resuscitare una squadra di zombi (il Torino) ? Semplice, giochi con due pilastri in attacco che non fanno un tiro in porta neanche a pagarli, schieri maggio e mannini terzini e ti rendi conto solo dopo aver subito il goal che la partita non va. Mah !, avrei preferito aronica in più a centrocampo, con zalayeta fuori e lasciando mannini e maggio liberi di attaccare, non disponendo nè di hamsik e ne di lavezzi.
    Amarezza totale, anche perchè la Fiorentina sta facendo vedere come si gioca per andare in Champions, medita Reja, medita!
    antonello

  4. credo che sono 2 anni che il napoli è lavezzi hamsik dipendente( piu lavezzi). non è una novità e questa sconfitta serve a far capire ai vari maggio,gargano,blasi,denis( zalayeta non ha voglia e si vede) che comunque senza lavezzi non sarebbero li. il napoli senza cadere nel catastrofico ma è una squadra brutta senza il pocho, immagino in allenamento cosa insegna reja, date la palla al pocho, e poi si vede. quindi si è vista l’ assoluta mancanza di gioco ( parliamoci chiaramente ma ieri i piedi buoni in campo quali erano? ) centrocampo di interditori,attacco pesante. forse potevamo vincere e giocare bene solo se mannini e maggio sulle fasce erano in forma e creavano tanti cross dal fondo. adesso è difficile fare tatticismi,avrei giocato con russotto dall inizio. ma è inutile pensare,adesso marino devi prendere qualcuno che non sia una meteora da tenere pronto nel caso venga a mancare il pocho o hamsik.. non la bevo la storia della rosa competitiva. x che ieri l’ unico attaccante in panchina era russotto, e come centrocampisti avevano in panchina montervino. quindi, non puoi puntare alla champions cosi,ed è un vero peccato quantomeno non provarci.

  5. Concordo pienamente con alex.Il problema è capire il napoli cosa vuole fare da grande.Se si vuole arrivare nei primi 4 posti allora bisogna spendere i soldi sul mercato(anche quello di gennaio) e comprare almeno 3 giocatori,ma titolari con la T maiuscola.Ci serve un vero attaccante capace di far salire la squadra,chiudere una triangolazione e realizzare goal inventandosi giocate da solo.Ci serve un regista di centrocampo capace di far girare la squadra,verticalizzare,che sia in grado di lanciare e fare l’ultimo passaggio.Infine serve un difensore centrale forte in marcatura.Lo sò è difficile trovarli ma se si spendono i soldi si può!!!!!!!!!

  6. sono d’accordo con alex… penso che la partita di ieri sia stata la peggiore in assoluto. anche se secondo me i giocatori avevano già la testa in vacanza…
    e poi reja non si può affidare ad un duo d’attacco denis-zalayeta… parliamoci chiaro mancava velocità di gioco nel napoli…. pensa marino pensa a chi devi prendere almeno in panchina…

  7. Al di là delle assenze, la coppia Zalajeta Denis in attacco non funziona, hanno più o meno le stesse caratteristiche, spero che questo Reja l’abbia finalmente capito. Occorre poi più coraggio e mentalità vincente, non si può andare a Torino già pensando che il pareggio può andar bene…In trasferta si evidenziano i difetti di questo Napoli che si regge solo sulle invenzioni di Lavezzi. MANCA UN FACITORE DI GIOCO, quello che detta l’ultimo passaggio. Gargano è un ottimo interditore, sa trattenere la palla, ma sbaglia 7 passaggi su dieci. Se Reja avesse coraggio dovrebbe lanciare Russotto.

  8. Mancando Hamsic perchè non schierare Bogliacino che ha caratteristiche più offensive, per non dispiacere Pazienza che aveva segnato nella partita con il Lecce? E poi, i due laterali dovevano spingere di più in attacco, come fanno in casa, e non fare i terzini permettendo al Toro di attaccare e prendere il sopravvento. Per me ci vuole un cambio di mentalità nell’allenatore…..o un cambio del medesimo.

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