Reja: “La voglia di riscatto del Torino sarà un’insidia”

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Alla vigilia dell’ultima gara ufficiale del 2008, il tecnico del Napoli, Edy Reja, ha rilasciato la consueta intervista del sabato. Gli azzurri, all’Olimpico di Torino, privi di Lavezzi, Hamsik e Cannavaro, affronteranno una formazione che ha assolutamente bisogno di punti.
"Assenze o meno, in campo ci va il Napoli", si legge sul sito ufficiale del club.
Mister quando c’è emergenza il gruppo viene fuori?
"Esatto. E’ quello che chiedo alla squadra. Ed in realtà non ho bisogno neppure di chiederlo perché questi ragazzi sono straordinari. Chiunque giochi lo farà alla grande. E’ la storia che parla per noi. Ogni volta che si sono avvicendati uomini e ruoli il Napoli ha fatto risultato o comunque è uscito dal campo con orgoglio. Le assenze non le abbiamo mai sofferte perché abbiamo una rosa di primo piano".

Il Torino cerca il salvagente per rimanere a galla…

"Ecco, piuttosto sarà questa la vera insidia maggiore: la voglia di riscatto del Toro. Troveremo un ambiente caldo ed affamato di punti. E poi conosco Novellino, so con quale meticolosità e precisione prepara le gare. Sarà una partita a scacchi in cui conterà tanto anche la personalità".

Che poi è il famoso metaforico "acquisto" che cerca Marino…

"E che vorrei anche io. Sento tanti nomi di mercato ma noi desideriamo solo acquistare carattere ed esperienza. Certo sono elementi che non si trovano in farmacia ma il nostro intento è far crescere questa rosa che è già forte qualitativamente. Abbiamo un gruppo unito e ricco di individualità che possono affrontare benissimo questa stagione. Abbiamo già fatto progressi esponenziali in pochissimo tempo e adesso con serenità e giusti tempi possiamo raggiungere l’apice delle nostre potenzialità. E’ questo l’intento per il nuovo anno".

Siete tra le big, i club che hanno sfondato i 30 punti. I complimenti per il Napoli sono ormai un piacevole ritornello…

"Non ci tiriamo indietro e accogliamo con gioia e piacere le gratificazioni che ci vengono attribuite. Siamo consapevoli di aver fatto tanto ed addirittura io ho il rimpianto di aver lasciato per strada 2-3 punti che erano alla nostra portata. Ma adesso bisogna proseguire. Arriva la fase più difficile. I ragazzi devono lavorare come stanno facendo: testa bassa e schiena dritta. L’umiltà e l’unione restano le nostre armi principali".

Mister dulcis in fundo: domani si chiude l’anno solare e lei taglia il traguardo delle 700 panchine da professionista…

"Beh, tanta roba. Mamma mia, ne è passato di tempo ma io mi sento giovane e guardo avanti. Vorrei festeggiare chiudendo bene quest’anno con un bel risultato a Torino. Questa squadra ne ha le possibilità…"

Redazione NapoliSoccer.NET – Intervista tratta da sscnapoli.it

 

1 COMMENTO

  1. Napoli vergognati! c’è modo e modo di perdere. Non brucia la sconfitta, quanto la prestazione.Se avessero giocato le giovanili avremmo fatto bella figura.Sembrava una squadretta di dilettanti.Non hanno azzaccato un passaggio.Napoli sarai grande se cambi allenatore. Quella stupida mentalità di giocare contro un futile Torino, cercando il pareggio. Vitale e Russotto andavano inseriti dal primo minuto.Reja torna a casa.De Laurentis e Marino sapete bene che senza un centrocampista di fantasia si scuce la squadra. Denis deve giocare di punta fissa e la squadra imparare a passargli i palloni.Salajeta neglio che vada in pensione.

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