Zalayeta: dopo il record si è perso

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Il caos calmo regna in casa Napoli. Nel senso che il presidente De Laurentiis domenica, tappando la bocca agli altri, ci ha spiegato che tutto tornerà presto al suo posto, che Reja non si tocca e a fine stagione farà i conti con tutti, nessuno escluso. Intanto però la squadra continuerà a pagare il conto di una domenica dissennata, quella della sconfitta con l’Empoli. Maurizio Domizzi sconterà un turno per l’espulsione (fallo da ultimo uomo), ma soprattutto Marcelo Zalayeta sarà fermo due gare per la rissa con Felice Piccolo sotto gli occhi dell’arbitro Mazzoleni, nel sottopassaggio all’intervallo.

Strano tipo di felino il Panterone. Carattere schivo ai limiti dell’indolenza, ma il suo scoppiettante arrivo al Napoli ha concluso la sua fase ascendente già nel dicembre scorso. Il 9 dicembre segna al Parma uno splendido gol in spaccata che oltre a valere tre punti è il settimo in campionato, suo record personale dopo anni ai margini della Juve con un massimo di 6 reti. Poi, alla vigilia di Natale, contro il Torino sempre al San Paolo si tuffa davanti a Sereni e il giudice sportivo Tosel lo squalifica per simulazione per altre due giornate. Quasi una rivincita, non ce ne voglia Tosel, perché questi si era visto ribaltata una precedente sentenza di simulazione allo stesso centravanti uruguaiano squalificato sempre per due giornate dopo la gara con la Juve in ottobre. Ma allora in sede di Corte federale il Napoli presentò nuovi filmati che convinsero i giudici d’appello a cancellare la squalifica. E sull’episodio di domenica, il presidente ha tenuto a precisare che Zalayeta sarà multato per il suo comportamento.

 

Redazione NapoliSoccer.NET –  tratto da: Gazzetta dello Sport



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