Basket: Avellino espugna Bologna 82-71

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Il cambio dell’allenatore non ha cambiato la situazione della Gmac, che ha bissato la brutta prova del derby, sovrastata da una bella Air Avellino uscita tra gli applausi mentre, con il grido "a lavorare" e i fischi di tutto il PalaDozza, i tifosi Fortitudo hanno sfogato la frustrazione di vedere una squadra che non è mai stata in partita. La gara l’ha fatta la squadra di Markovski che dall’11-12, ultimo aggancio della gara dei bolognesi, ha siglato un parzialone per il +19 (49-30) che al 17′ aveva chiuso le porte. La Gmac infatti non è più riuscita a ricucire il divario arrivando solo a -8 (65-73) ma nulla più, perchè l’Air dei play e dei piccoli (Best, Porta, Warren e Cinciarini), ruoli in cui la Fortitudo ha mostrato oggi i suoi limiti, ha dominato. Così Markovski ha potuto dosare l’impiego di Best (18′ di fosforo, 6/9 e 4/4 ai liberi) ed ottenuto un grande match da Warren che, complice anche la difesa molle bolognese, ha imperversato (7/11). In più non ha risentito del poco impiego di Williams (subito due falli) preferendo spesso quintetti senza un vero centro di ruolo che aveva già dato la vittoria contro la Fortezza.  La Gmac è apparsa solo confusionaria, affidata solo alle prove dei singoli e senza mostrare un gioco di squadra. Senza Woods (oltre a Bagaric e Lamma), il nuovo coach Pancotto ha puntato sugli altri americani ma non è stato ripagato: Gordon 1/4 e avulso dal gioco, Strawberry 7/21 e troppo egoista. E la difesa della Fortitudo non ha mai saputo arginare l’Air, mentre in attacco pochi tiri da tre (solo sette tentati) e la difficoltà a servire Papadopoulos (3/11, otto rimbalzi, otto falli subiti) hanno completato il disastro. Ora la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia per la Gmac appare lontana, se non cambierà soprattutto l’atteggiamento mentale.
Fonte: Corriere dello Sport

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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