
ESCLUSIVA – L'attuale consulente di mercato del Queens Park Rangers, Gianni Di Marzio, ha concesso un'intervista in esclusiva a Napolisoccer.NET, facendo il punto sugli ultimi avvenimenti del calcioscommesse e sulle voci di mercato che interessano il Napoli ed altre squadre italiane.
Mauri e Milanetto arrestati e Conte, Bonucci e Criscito indagati, una storia che si ripete. Com'è possibile che il fenomeno del calcioscommesse non si riesca a debellare?
"Se dovesse essere accertata la loro colpevolezza, gli indagati dovranno essere radiati, ma per ora lasciamo che la giustizia faccia il suo corso. A volte i calciatori hanno dei comportamenti superficiali e pensano che tutto gli sia dovuto. Sbagliano e con questi atteggiamenti si va di male in peggio".
Nel 2006, alla vigilia del mondiale in Germania, scoppiò lo scandalo di Calciopoli. A 6 anni di distanza, alla viglia di Euro 2012, lo scandalo del calcioscommesse si allarga a vista d'occhio e coinvolge anche giocatori della nazionale. Sono questi i biglietti da visita del nostro calcio?
"Per fortuna, solo una minima parte del calcio italiano è implicata in certe faccende. Purtroppo bastano poche persone per infangare l’immagine dello sport nazionale. In questo periodo il nostro Paese, anche a livello politico, non sta attraversando un buon momento e così l’immagine dell’Italia non è tra le più belle. Le radici negative andrebbero estirpate in tutti i campi".
Il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ha confermato l'interessamento della società giallorossa per Zeman. Affidare una panchina così importante al boemo che negli ultimi 10 anni, a parte la Stella Rossa, ha allenato solo squadre di seconda fascia, non è un azzardo?
"E’ stato un azzardo affidare la panchina a Luis Enrique. Di Zeman si conoscono pregi e difetti e il mister boemo è uno che fa giocare bene le proprie squadre e valorizza molto i giovani come ha fatto quest’anno. Con lui gli attaccanti segnano tantissimo. Anche se per un lasso di tempo non si allenano grossi club, importante è aggiornarsi. Anch’io non alleno da anni perché ho scelto di fare altro, ma continuo ad aggiornarmi girando il mondo".
Il giovane talentuoso centrocampista del Queens, Taarabt, piace a molti club. Al 23enne marocchino sembrerebbe molto interessata anche l'Inter. Lei lo consiglierebbe al Napoli?
"Taarabt è un giocatore forte tecnicamente e fisicamente. Uno di quelli di prima fascia. L’anno scorso ci ha fatto vincere il campionato. E’ un calciatore franco-marocchino con piedi “brasiliani”. Non sono io a dover consigliare i giocatori al Napoli. Comunque, visto che siamo in tema, vi dico che anni fa consigliai a Marino di prendere Lavezzi".
Il tanto decantato fair play finanziario non andrebbe regolamentato per ridurre il gap economico fra i vari club?
"Ci sono club come la Juventus che hanno il 50 – 60% dei tifosi ed è giusto che i suoi introiti siano maggiori e servano per acquistare e pagare gli ingaggi a giocatori di un certo livello. Lo stesso De Laurentiis, quando scrittura gli attori per i suoi film, non paga De Sica quanto le comparse. Poi è indubbio che ci siano realtà come il Chievo che vanno apprezzate perché raggiungono ottimi risultati spendendo poco".
Fra qualche giorno dovrebbe esserci l'incontro fra De Laurentiis e Mazzarri, con al centro del dibattito la prossima campagna acquisti. Ci sarà convergenza di idee?
"Un rapporto fra presidente ed allenatore dev’essere quotidiano perché una società si regge su determinati equilibri. Il mercato va programmato mesi prima non all’ultimo momento onde evitare di sbagliare acquisti. Ecco perché non capisco questo incontro fra De Laurentiis e Mazzarri. Le convergenze di idee devono consolidarsi nel corso dell’anno. Io, quando allenavo, parlavo tutti i giorni con il mio presidente e si discuteva su presente e futuro".
Data per scontata la partenza di Lavezzi, qual è il giocatore che meglio potrebbe integrarsi con Hamsik e Cavani?
"Far partire Lavezzi sarebbe un grande errore. Il pocho rappresenta il 50 – 60% della forza del Napoli. L’argentino è un calciatore che fa respirare la propria difesa, salta costantemente l’uomo e tiene sempre in apprensione gli avversari. Cavani e Hamsik ne sentiranno molto la mancanza se dovesse partire. Non sono io che deve consigliare al Napoli gli acquisti perché lavoro per altri club. Ognuno deve pescare nella sua rete. Da parte mia ho suggerito sempre buoni giocatori alle società con cui ho collaborato".
Antonio Catapano – Redazione Napolisoccer.NET
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ma da fastidio solo guardando la foto.
ma a napoli chiunque ci capisce di calcio è sempre visto male….se poi è anche napoletano è ancora peggio…..
Di Marzio capisce di calcio pero’ dice un sacco di cavolate.Per la verita’ sull’acquisto di Inler aveva ragione è un giocatore che non ha fatto crescere la squadra. Troppi 18 milioni e la maschera da Leone!!!