A Napoli scoppia la Lavezzi-mania

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 Da quando Aurelio De Laurentiis ha lanciato il suo anatema agli agenti di Lavezzi per le loro “richieste banditesche”, la scorsa settimana, a Napoli il dilemma è diventato tormentone: ma il “Pocho” resta o se ne va? Un’ipotesi che non tiene in apprensione solo i tifosi ma anche un universo sommerso che in città vive di commercio taroccato e abusivo. Un indotto difficilmente quantizzabile ma che dà da vivere a parecchia gente, sfruttando proprio l’immagine di Lavezzi: quella che il Napoli ha blindato contrattualmente (anche la firma “Pocho 7” è della società), ma che il mercato “pezzottato” come si chiama qui, riesce ad aggirare.
NON SOLO BANCARELLE – Intorno al San Paolo, nel giorno delle partite e non solo, gli oggetti dedicati a Lavezzi sono i più venduti, cominciando dalle casacche azzurre. E poi c’è la maglietta "Caffè Lavezzi". E ancora: sciarpe, pigiami, portachiavi, tazze, poster, accendini, orologi, zaini, sacche, cappellini, adesivi, dai quali sbuca sempre la faccia impertinente dell’attaccante argentino, con qualcuno dei tatuaggi che hanno invaso tutto il suo corpo. Vendite che vanno a gonfie vele, nonostante le denunce del Napoli che difende il suo marchio. Una dimostrazione? La scorsa settimana è stato sequestrato al porto un container proveniente dalla Cina con decine di migliaia di oggetti taroccati del Napoli.
DAI TEMPI DI MARADONA – Colpisce come nei mercati e persino nei negozi, facciano bella mostra mutande griffate “Pocho”. Fa riflettere ancor di più il fatto che in vetrina siano messe in primo piano, mentre defilate restano quelle del mito Maradona. Dice un ambulante che preferisce l’anonimato: "Per fortuna stiamo tornando come ai tempi di Diego e ricominciamo a fare qualche affare. Speriamo che De Laurentis (rigorosamente con accento finale, ndr) non lo venda".
CANZONI D’AMORE – E se ristoratori fanno a gara per inventare pizze e panini ad alto contenuto calorico nel nome di Lavezzi, diventato naturalmente “pastore” a San Gregorio Armeno, Napoli si scatena anche sotto il profilo melodico. La versione di “Novembre” (della Ferreri), riscritta da Luca Sepe su “Lavezzi ca fa cos’ e pazzi”, è stata scaricata oltre 40 mila volte da internet. Invece Rosa Benincasa, giovane e promettente voce napoletana, ha scritto testo e musica di “El Pocho gol”, accompagnata dalla chitarra e sui ritmi della bossanova. Intanto forse oggi il d.g. Marino incontrerà Rossetto e Mazzoni, i due agenti di Lavezzi. Parleranno di contratto: si approfondiranno alcuni aspetti, ma è un momento interlocutorio. Che fa comunque trepidare tifosi e commercianti che vivono per il Napoli.
 

Fonte:GazzettaDelloSport.it – Redazione NapoliSoccer.net

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