Addirittura un punto fuori casa…, di Diego Del Pozzo

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Era dall’anno scorso che il Napoli non faceva un punto fuori casa: il dato è sconcertante, poiché siamo a metà marzo, ma purtroppo descrive una situazione reale.
Ebbene, oggi, in occasione dell’esordio di Roberto Donadoni sulla panchina degli azzurri, è spuntato fuori un pareggio sulla "ruota di Reggio Calabria", addirittura con la formazione ultima in classifica (l’ironia, un po’ amara, è voluta…).
Niente di particolarmente rilevante o entusiastante, com’è facile capire, ma almeno la squadra stavolta non ha perso e, pur se soltanto nel secondo tempo, ha mostrato persino un minimo di capacità di reazione, riuscendo pure a rimontare il gol di svantaggio che aveva nei confronti dei calabresi.
Ripartire dal secondo tempo di Reggio Calabria, almeno per quel che il Napoli ha dato in termini di voglia e di cuore (non certamente di gioco, ancora assente…), può essere, dunque, la cosa migliore da fare: attaccarsi, insomma, a quel poco di buono che c’è in questo periodo e provare a renderlo più forte e a radicarlo in seno alla squadra.
Certo, il prossimo appuntamento sembra fatto apposta per far tremare i polsi: al San Paolo sarà di scena il Milan reduce dal trionfo esterno di Siena (1-5); proprio quei rossoneri che anche Donadoni, in piena era sacchiana, ha contribuito a rendere grandi, in Italia e nel mondo.
Questo incrocio, però, potrebbe non essere malvagio, in un momento come l’attuale: magari, attaccandosi all’orgoglio nei confronti del proprio glorioso passato di calciatore, il neo-allenatore del Napoli potrebbe, infatti, riuscire a trovare le parole giuste per pungolare a dovere i suoi uomini.
Ovviamente, i tifosi – ancora disorientati dai recenti avvenimenti – si augurano che quella contro il Milan possa essere la partita della svolta e di una ripartenza verso un finale di torneo meno inglorioso dei primi due mesi e mezzo del 2009.
Diego Del Pozzo – (altri articoli dell’autore su "Calciopassioni")

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