Niente di clamoroso al Cibali

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Niente di clamoroso al Cibali e la vittoria degli azzurri contro il Siena è solo un dato da consegnare alle statistiche, così come l'insolita doppietta di Dossena che fissa il punteggio sul 2-1. Una vittoria che non consente al Napoli di agganciare la Champions perchè l'Udinese a Catania fa voce grossa e supera nettamente gli etnei, ma anche la Lazio finisce  per avere la meglio sull'Inter spedendo i partenopei ai playoff di Europa League di metà agosto. Solo la vittoria della Coppa Italia consentirebbe ad Hamsik & C. di evitare l'anticipo di preparazione estiva, regalando i campani il pass per accedere direttamente alla fase a gironi. 
La stagione si chiude al quinto posto, l'obiettivo annunciato da De Laurentiis a inizio campionato. Ma in fondo c'è poco da gioire anche per il patron azzurro visto che man mano, a stagione in corso, le ambizioni della squadra sembravano essere ben altre. Troppo rammarico è rimasto al triplice fischio, alla mente tornano tutti i passi falsi commessi dagli uomini di Mazzarri in quest'ultimo scorcio di campionato ed il fatto di essere arrivati a Bologna domenica scorsa con la possibilità di ipotecare l'ultima posizione utile per la massima competizione continentale ha illuso ancor di più una piazza che è passata dall'esaltazione per le notti Champions, vissute contro le attuali finaliste Bayern e Chelsea, ai fischi per Lavezzi, che stasera con buone probabilità ha giocato per l'ultima volta davanti al suo pubblico, quello che la aveva eletto beniamino, uomo simbolo della squadra, per il quale s'era aperto un referendum virtuale affinchè gli venisse data la possibilità di indossare in campo la maglia numero dieci che fu di Diego Armando Maradona. Ma questa è forse una storia di altri tempi.  
La cinquantesima partita stagionale consegna alle cronache un gruppo ormai stanco, quasi logoro, quando mancano solo sette giorni alla

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 partita più importante della stagione, la finale di coppa Italia contro la Juve imbattuta e che può regalare il primo trofeo della gestione De Laurentiis. Un trofeo al quale il gruppo di Mazzarri ha fatto più di un pensierino durante tutto la stagione e che sarebbe la migliore medicina per la piazza che vuole completare l'operazione riscatto riponendo un trofeo nella propria bacheca che manca da ventidue anni, quando fu proprio la Juve ad essere battuta dal Napoli nella Supercoppa Italiana per 5-1.  
Lo staff medico e quello atletico saranno chiamati al miracolo per infondere ai ragazzi l'ultima dose di smalto ed ossigeno per onorare al meglio la finale di Roma. Ad esser sinceri bisogna anche sperare che la Juve fiacchi un pò la sua forza abbandonandosi copiosamente alle gioie ed ai baccanali organizzati per la vittoria in campionato, anche se dalla società, ai giocatori, passando dallo stesso Conte, tutti vogliono portare a Torino anche la coppa, per prestigio e per marketing. E già, marketing. Agnelli, infatti, dopo la provocazione della terza stella d'oro da applicare sulle maglie il prossimo anno,  vuole anche coppa Italia della storia zebrata che permetterebbe ai bianconeri di fregiarsi anche di una stella d'argento per la decima vittoria della competizione.
Per gli azzurri tante buone ragioni per giocare un brutto scherzetto alla madama e riscattare un finale di stagione da mal di pancia, mentre Lavezzi esce dal San Paolo facendo finta di niente, tra gli applausi ma anche tra i fischi di chi lo aveva precedentemente osannato: non un addio, nè un arrivederci. Pocho lascia tutti col fiato sospeso e magari per strabiliarci ancora con una delle sue serpentine, anzi due. La prima proprio domenica prossima nell'area bianconera per siglare la rete della vittoria. La seconda fugando ogni dubbio sul suo futuro, magari ripensando alle parole di Diego, per sposare nuovamente la causa azzurra. Difficile ma non impossibile, tutto dipende da De Laurentiis e dai suoi progetti, anche se 32 milioni di euro sono una somma di tutto rispetto, ma i matrimoni si fanno in due. Ma per queste cose avremo una lunga estate di mercato che sicuramente non annoierà di certo i partenopei.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

 



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