De Laurentiis, se arriva Champions ci attrezzeremo

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– L’obiettivo e’ un posto nella prossima Uefa ma se arriva la qualificazione alla Champions League tanto meglio. "Io guardo alle partite internazionali e penso che sia importante andare in Champions o in Uefa – le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento – ma bisogna arrivarci attrezzati, non solo con i giocatori ma anche con l’esperienza. Sarebbe piu’ logico per noi partecipare alla coppa Uefa, ma se poi arrivasse la Champions ci attrezzeremmo di conseguenza: piatto ricco…". De Laurentiis pero’ non ha intenzione di fare follie nel mercato di gennaio e punta ad andare avanti con la rosa attuale anche se la lotta per un posto in Champions League si annuncia serrata. "Il Napoli quest’anno si e’ attrezzato per poter disputare l’Intertoto e andare il piu’ avanti possibile in Uefa – spiega – Abbiamo validita’ importanti nella squadra, abbiamo 25 giocatori all’altezza ma non pensiate mai che l’esperienza e le qualita’ che ha la Roma non la facciano arrivare la’ dove le compete, senza dimenticare la Fiorentina, che puo’ migliorare la sua posizione attuale, e le possibili sorprese come il Genoa, che ha qualita’, un allenatore intelligente, il capocannoniere e un presidente che ha voglia di fare". Difficile che arrivino rinforzi, impossibile o quasi che vada via qualcuno. "Se mi offrissero 50 milioni per Lavezzi? Lo vendo per pagarci le tasse? – risponde ironico De Laurentiis – C’e’ gente che col calcio ci vive, io no perche’ la mia attivita’ primaria e’ il cinema. Lo vedo pero’ come un modello di business, per cui se arriva un pazzo e mi da’ 100 milioni di euro per un giocatore e mi rendo conto che ci sarebbe un arricchimento per il club da investire, un pensiero lo si potrebbe fare". Lo stesso farei se non ci fosse una risposta adeguata del calciatore. Se prendiamo le parole di Hamsik (che ha dichiarato di non volere alcun adeguamento dell’ingaggio, ndr) con che faccia potrei venderlo? Se uno mi dimostra che non e’ attaccato alla maglia del Napoli ma a quella del denaro, allora faccio gli interessi del club". De Laurentiis si aspetta poi molto ancora da Maggio ("e’ veramente una pedina importante, nessuno si e’ reso conto di cosa sa fare") mentre per quanto riguarda Cassano dice: "mi comincia a piacere ma mal si amalgherebbe nella rosa dei napoletani". Capitolo Lavezzi: il Pocho vuole un aumento d’ingaggio. "Cosa gli dico? Che ha delle grandi capacita’, che e’ un grande possibile campione, che stare con il Napoli e’ una lezione di stile e di vita e i contratti vanno rispettati – sottolinea – Lui pensi a giocare e segnare, noi penseremo al resto. Se uno fa il proprio dovere e qualcosa di piu’ o si esalta e fa mirabilie, noi lo premiamo. E a me non risulta che Lavezzi abbia segnato 15 gol dall’inizio del campionato". De Laurentiis sottolinea che "gli aspetti societari non vengono conosciuti nella loro interezza. Uno si fa carico di qualcuno che puo’ riuscire e di qualcuno che non puo’ riuscire e quelli che non riescono non li buttiamo nell’immondizia – ricorda – C’e’ una societa’ che investe e mantiene i suoi impegni. Il problema e’ che nel calcio manca un po’ di programmazione, si pensa sempre al futuro e mai all’oggi. Io bado invece a una crescita costante nel tempo". Il presidente del Napoli ritiene anche che "il problema sta nel concetto di valutazione professionale ed etico della figura del procuratore – prosegue – Credo che ci sia un atteggiamento un po’ cafone, c’e’ come un ‘andiamo all’arrembaggio’ e io non lo permetto sulla mia nave. Conosco i miei contratti e so che mi danno la possibilita’ di difendermi da solo".

Redazione NapoliSoccer.net



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