Baiano (viceall. Siena): “Insigne grande talento ma la Serie A è un’altra cosa”

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Ciccio Baiano, allenatore in seconda del Siena, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. 

 
La mia esperienza a Siena?
“E’ stata un’esperienza bellissima, perché per me è stato il primo anno su un panchina di serie A, anche se solo come allenatore in seconda. Abbiamo fatto un ottimo lavoro anche perché siamo stati aiutati da un gruppo eccezionale che ha sposato subito la filosofia di Sannino. Abbiamo sofferto molto e, dopo aver raggiunto la matematica salvezza contro la Lazio, poi inevitabilmente abbiamo un po’ mollato. Tuttavia, siamo molto felici per l’importante traguardo raggiunto”
 
Il mio futuro?
“Ho intenzione di restare con Sannino. Ho bisogno di fare ancora molta esperienza e dal mister posso ancora apprendere molto”
 
Come rinforzare la difesa del Napoli?
“Non è facile rinforzare un reparto che in questi anni ha fatto benissimo. E’ normale che per migliorare bisognerebbe prelevare i giocatori più forti in circolazione in quel ruolo. Tuttavia, se perfino il Barcellona cerca un centrale difensivo per la prossima stagione, vuol dire che c’è una carenza di giocatori validi in quel ruolo. Oltretutto, chi ha un elemento di valore in quel reparto se lo tiene ben stretto”
 
Insigne può già indossare la maglia azzurra?
“Sto seguendo molto questo ragazzo, perché quest’anno ho osservato con particolare interesse il Pescara guidato dal mio vecchio maestro ed ovviamente ho fatto il tifo per lui. Insigne è uno dei principali protagonisti di questa splendida cavalcata degli abruzzesi verso la massima serie. Tuttavia, l’anno scorso ero in B e posso dirvi che la Serie A è tutta un’altra cosa. Penso che questo ragazzo possa fare benissimo anche in A, ma credo sia prematuro portarlo in una piazza come Napoli. Dovrebbe fare un anno di esperienza in una neopromossa o in una squadra come il Siena. Non sarebbe semplice gettarlo subito nella mischia a Napoli”

Quanto è cresciuto Insigne con Zeman?
“Il mister mette in condizione qualsiasi attaccante di rendere al meglio, perché le sue squadre creano almeno otto occasioni da goal a partita. Una punta che non segna con Zeman è meglio che cambi mestiere. Tuttavia, Insigne è un grande talento e sicuramente farebbe bene anche giocando in una squadra allenata da un altro allenatore. Sau, ad esempio, l’anno scorso ha fatto benissimo con il maestro a Foggia, ma quest’anno ha fatto altrettanto bene con Braglia a Castellammare”
 
Quale sarà il futuro di Destro?
“Non credo che ritornerà al Genoa, anche se il club rossoblu possiede la metà del cartellino. Credo che molte grandi squadre vorranno assicurarsi le sue prestazioni. Pur essendo un ragazzo del ‘91, quest’anno è andato in doppia cifra in una squadra come il Siena e ci ha dato una grande mano. Sono sicuro che se continuerà così questo ragazzo avrà un grande futuro anche in Nazionale”
 
Sau?
“Spero resti a Cagliari. Non avrebbe senso approdare in una grande squadra per disputare poche partite. Purtroppo, in Italia non abbiamo pazienza con i ragazzi giovani. Io ho giocato in Inghilterra, dove prima di bocciare o esaltare un ragazzo aspettano almeno quindici partite”.
 
Il deferimento del Siena?
“La squadra sta vivendo questo momento con grande tranquillità. Il Siena aveva in testa solo l’obiettivo della salvezza. Quest’anno abbiamo fatto un miracolo. Abbiamo raggiunto questo traguardo con dedizione e sacrifico restando tutti uniti, perché guidati da un grande condottiero come Sannino”.
 
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Amoreazzurro.it



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