Marino: “Il pubblico ci ha aiutato tanto. Felice per Denis”

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Il direttore generale Pierpaolo Marino, intervenuto in sala stampa, ha dichiarato: “L’arbitraggio, come sapete, io non lo commento. Non ho niente da dire se non il fatto che mi è parso fin troppo fiscale in alcuni episodi. La difesa ha preso le misure agli avversari e nel secondo tempo con 4-5 palle gol abbiamo legittimato il risultato, dopo un primo tempo molto difficile per noi. Il Siena chiudeva molto bene gli spazi e ripartiva creandoci parecchie difficoltà. Mi piace molto quel coro che si alza dalle curve ‘non mollare’. Lo hanno cantato proprio alla fine del primo tempo e si vede che ha prodotto i suoi effetti.
Il calcio è fatto così, alla prossima difficoltà ci saranno di nuovo i supercritici. Dopo la partita con il Cagliari in cui non meritavamo di pareggiare io comunque sapevo che la squadra stava bene. Poi l’Inter avete visto anche ieri all’OIimpico come gioca. Le discussioni sui singoli sono il pepe sul calcio. Credo che il pubblico napoletano ami questa squadra. Mi fa piacere che oggi Denis sia tornato al gol. E’ un attaccante che è venuto dall’Argentina e si sta ambientando nel nostro campionato. Ha la concorrenza di un giocatore come Zalayeta ed ha fatto già 6 gol, tutti su azione. Forse potremo fare di più quando la squadra prenderà veramente coscienza dei suoi mezzi. Sono contento per il pubblico che alla fine del primo tempo ha capito le difficoltà della squadra. A volte non sembra nulla, ma sono quelli gli incoraggiamenti che servono e che ci fanno bene. Non mi preoccupo di quello che si dice in settimana perché il cacchiericcio fa parte del gioco. Mi preoccupavo delle performance del Siena che stava facendo molto bene e veniva da una buona serie di risultati utili. La partita, per un Napoli che voleva la svolta nei risultati e non nel gioco, perché sul piano del gioco stava facendo già bene, era sicuramente difficile. L’incoraggiamento nell’intervallo ci ha anche fatto un po’ sbloccare, i giocatori sentono molto il pubblico. La gestione di certi problemi non mi preoccupa, perché sono problemi che conosco benissimo. Io penso solo ai risultati della squadra perché sono quelli che contano. Di Hamsik non ho più parole da dire, ricordate che quando l’ho preso, ho detto ‘se Hamsik non è un grande giocatore mi ritiro dal calcio’. Lui ha dimostrato, come uomo, di avere una caratura di uno di 40 anni e non di 20. La classifica si sta rompendo un po’, squadre come Lazio e Udinese, che avevano fatto una partenza bruciante, si stanno staccando un po’. In alto si sta facendo un blocco di squadre elettive ed il Napoli per fortuna è ancora lì. Ora il calendario ci è anche un tantino favorevole e spero che il Napoli riesca a raccogliere quei punti che ci possono permettere di consolidare l’appartenenza a questo gruppo di squadre, che per me è un miracolo. Poi giudicate voi”.
Dall’inviato in sala stampa, Gennaro Gambardella – NapoliSoccer.NET
 



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