Ottavio Bianchi venticinque anni dopo: Quel Napoli era un gruppo fantastico

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Peccato che siano passati tanti anni da quel 10 maggio dell’87. Spero che quanto prima gli azzurri vincano un altro tricolore.
Ferlaino credo sia stato un ottimo dirigente che si è trovato al posto giusto al momento giusto. Poi, come tutti i geni, si è fatto attrarre dalle lusinghe di altri consiglieri. Avevamo grande rispetto reciproco perché abbiamo vissuto le stesse gioie e gli stessi momenti bui.
". Parole di Ottavio Bianchi intervenuto ai microfoni del programma "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma, in onda sulle frequenze di Radio CRC.
L'allenatore del primo scudetto torna sulla partita di Ascoli, quella in cui all'improvviso lasciò la panchina: " Ad Ascoli, a un certo punto me ne andai perché anche nella vittoria non ho mai permesso a nessuno di prevaricare quello che era il mio ruolo, ebbi la sensazione che qualcuno volesse entrare nel mio raggio di azione per cui reagii in quel modo. Non esiste un altro Bianchi, spero che nessuno cerchi di somigliare a me, non sarebbe un pregio. La mia esperienza a Napoli ha favorito la mia carriera”.
Bianchi poi torna su quella squadra che un quarto di secolo fa si cucì il primo tricolore della storia partenopea: "Di quel Napoli, Maradona a parte, ricordo con affetto i calciatori che hanno lavorato duro e hanno contribuito ad arrivare a questo risultato quindi quei giocatori che giocavano poco ma che erano sempre presenti. Il lavoro oscuro di questi calciatori lo ricordo perfettamente, così come i massaggiatori e tutto lo staff. Era il gruppo per intero che era fantastico."

Redazione Napolisoccer.NET



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