Le 7 Note Azzurrissime

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DO ccia gelata o bollente. Quale preferite? Sono mortificato dalla performance del Napoli a Bologna. E’ passata qualche ora dal fischio finale del Dall’Ara, ma è dura riprendersi. Il Napoli, a meno di un miracolo, butta via la possibilità di giocare i preliminari di Champions League e magari partecipare alla più grande competizione europea di calcio, per il secondo anno consecutivo. Un Diamante ed un Rubino, accecano le prestazioni di Cavani e compagni. Bologna vince la partita ma come su tutti i campi della A, perdono per i soliti vergognosi insulti alla città di Napoli. Siamo destinati a soffrire. Città martoriata, squadra sfortunata e poco vincente. Si spera che un giorno, la storia, possa cambiare.

RE Antonio Conte di Torino. Il Leccese al primo anno sulla panchina bianconera fa il botto, 41 partite utili consecutive, senza coppe, vince il tricolore con una giornata d’anticipo e rischia il double con la finale di coppa Italia a Roma contro il Napoli, tra 13 giorni. Senza dubbio, è l’uomo del cambiamento. L’uomo che porta la Juve dall’inferno di calciopoli al paradiso dello scudetto. I meriti vanno sicuramente anche attributi alla società. Marotta, gli Agnelli e Nedved sono stati bravi nel portare sotto la Mole: Pirlo, Vidal, Vucinic, tre uomini decisivi per la lotta al vertice. Complimenti alla Juve, meno al loro stile, come spesso è accaduto negli ultimi tempi. Godessero di questo entusiasmante campionato, ma gli scudetti sono e resteranno ventotto (28), due sono stati revocati per illeciti sportivi. I titoli segnati sulle bottiglie di champagne non hanno valore sportivo.

MI girano le scatole, Questa inizio di nota me l’ha suggerita Mazzarri alla fine della assurda partita in Emilia. Tra Bologna, Atalanta e Genoa, al Napoli è toccata la squadra meno remissiva in campo. I felsinei hanno giocato un gran partita, sono stati anche fortunati con super Agliardi fra i pali ed in panchina hanno un allenatore, Pioli, che si dimostra una bestia nera per Mazzarri. Su gli altri prati, il Genoa resta in 9 e fa mezzo tiro in porta contro l’Udinese, peggio ancora l’Atalanta di Marino che si fa travolgere in casa dalla Lazio incerottata di Reja. L’Inter gioca invece la sua migliore partita del campionato, battendo il Milan e consegnando lo scudetto alla Juve. La corsa Champions si chiuderà Domenica 13, c’è sempre un solo posto a disposizione e sono sempre quattro le squadre a rincorrerlo. L’Udinese ha qualche chance in più, ma il calcio è strano.

FA rabbrividire il duo Lotito – Mezzaroma, pronti a costruire la Salernitana della ‘Seconda Divisione’. Mentre la Lazio, sorprendentemente vinceva a Bergamo una sfida importantissima per la Champions League. Il presidente della Lazio ha preferito seguire i granata e non la partita agli Azzurri d'Italia. All’Arechi dopo la vittoria della Salernitana sul Monterondo Luoa, giro di campo con la folla in festa. Lotito lascia all'improvviso il gruppetto dei giocatori sotto la curva e comincia a correre verso il centro del campo: tradito dai mocassini, ha concluso la sua corsa e la giornata a terra sommerso dall'acqua di un secchione. Pelle d’oca…

SOL o giocatori entusiasti di vestire la maglia del Napoli, questo pretende il tifoso napoletano. Vero è che il business la sta facendo da padrone, ma non è possibile sentire sempre le stesse notizie a fine campionato, mentre si lotta ancora su più fronti. Chi chiama Cavani da una parte, chi Lavezzi dall’altra, sfitti di casa, di caldaie, di contratti chi più ne ha, più ne metta. La società da anni parla di grande progetto ed ora più che mai, nel caso si dovesse chiudere la stagione con zero titoli e postazioni, non so come ed in che modo, dovrà tentare di trattenere i pezzi da 90. In ogni caso, i giocatori possono cambiare maglia ma il Napoli deve essere più forte delle bizze di questi fantomatici campioni. E se il Napoli, con i giocatori e le opportunità che ha avuto, non ha fatto meglio di così forse deve cambiare qualcosa. Per organico, non siamo inferiori alle squadre che sono davanti, ma alcuni elementi non sono e non sono stati all’altezza, nulla da obiettare. L’anno scorso siamo finiti davanti a tutti. Quest’anno le coppe hanno pesato non poco. Il Napoli si batterà fino all’ultima di campionato, domenica, poi il 20 Maggio, l’ultimto atto della stagione con la Juventus. Il 21 mattina, una bella riga, un bel totale e via con le riflessioni. Per ambire a diventare fortissimi, c’è bisogno d’altro. La difesa va ringraziata per i grandi sforzi ma non ne ha più, Maggio ha bisogno di un gran vice, a sinistra ci vuole un grande acquisto, il centrocampo necessita di un altro grande innesto. Davanti, un po’ di caos. Fermo restando che Hamsik e Cavani possano restare, Lavezzi che intenzioni ha? Vargas che fine farà ? Insigne, ancora un anno a Pescara o subito a Napoli? Se potessi consigliare uno – due nomi alla dirigenza azzurra, direi Jovetic o Giovinco: che spettacolo sarebbe vedere uno dei due al fianco di Cavani. I conti, fra due settimane …

LA missione degli Italiani all’estero rischia di essere stravincente. Dopo il successo dello zar Spalletti per il secondo anno consecutivo con lo Zenit San Pietroburogo, Roberto Di Matteo, prese le redini del Chelsea dopo l’esonero di Villas Boas, giocherà la finale di Champions contro il Bayern Monaco sabato sera e si è aggiudicato, nel weekend la FACup grazie a Ramires e Drogba contro il Liverpool. E’ incredibile il finale di stagione dei blues, sepolti all’andata degli ottavi di champions dal Napoli per 3-1. Sempre in Inghilterra, testa a testa fra le due di Manchester, ma Mancini potrebbe vincere il titolo con il City e battere Sir Alex per differenza punti, pazzesco, 86 pari. In FrancIa, Monsieur Carlo con il suo PSG torna in testa alla Ligue 1, anche se con una partita disputata in più rispetto ai rivali del Montpellier. Nella rocambolesca trasferta a Valenciennes, i bianco-rosso-blu, schierati da monsieur Carlo senza punte ma con il trio di fantasisti Nené – Menez – Pastore, s’impongono per 4-3. Un poker che fa sognare un’intera città. Italiani.

SI amo nelle mani dell’aritmetica. Domenica sera non prendete appuntamenti. Occhio alla classifica ed ai campi di Catania, Roma e Napoli. Udinese 61, Lazio 59, Napoli 58. Catania-Udinese, Lazio-Inter e Napoli-Siena. All’Udinese, a Catania, basterà un solo punto. A Roma, sfida thrilling, dobbiamo sperare in un pari. Il Napoli, manco a dirlo, dovrebbe battere il Siena, senza Cavani, Dzemaili ed Aronica. Missione non impossibile, ma di questi tempi…gli azzurri hanno buttato al vento troppe occasioni. I dati finali sono drammatici. Nelle ultime 10, il Napoli ha totalizzato 12 punti su 30. Dopo Juve e Milan, è la squadra meno battuta. La sconfitta di Bologna è la nona. Udinese, Lazio ed Inter hanno vinto due gare in più, 17. Ma ne han perse: 10, 12 e 13. I partenopei sono nettamente in vantaggio per reti fatte e subite. Bastava poco, peccato.

Giuseppe Libertino – Azzurrissimo.it

Mercoledì 9 Maggio, dalle ore 17 alle 19, vi aspetto On Air, su Radio Crc (100,5 Mhz) per commentare il Napoli e le 7 Note! Diretta Telefonica 081.5711969, Sms 338.2222777. Dalle 17.30, Sorrisi e Palloni in Tv, fino alle ore 19, il programma sarà in diretta anche su TeleCapri Event, Ch. 271 del digitale terrestre. Viviamo insieme il pre di Napol – Siena, con: Giuseppe Libertino, Bruno Gaipa, Barbara Carere e Virginia Casillo.

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