Napoli aspetta Inler, con la Juve il fumo è grigio

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Il campionato è finito da un pezzo, ma il duello tra Juve e Napoli continua in chiave mercato e corre sui binari che portano a Udine: Inler e Sanchez sono appetiti non poco anche se l’esoso cartellino del cileno è già in viaggio per Barcellona. Per il costituendo puzzle d’attacco della Juve non è certo un gran problema perché si aprirebbero le porte su “Pepito” Rossi anche se il Villarreal non scende sotto i 30 mln e le contropartite tecniche non sarebbero comunque nella direzione tecnica indicata da Garrido: Melo e Sissoko, tra l’altro hanno un target contrattuale sostanzioso. Se, dunque, Agnelli & Marotta hanno il volto scuro è perché il mercato delle prime scelte, in questo “draft” europeo, parla esclusivamente di cifre liquide in quanto le pedine poco appetibili inserite nelle proposte di scambio non appaiono in questa fase particolarmente gradite. E’ il mercato della liquidità, è il mercato per quelle società che hanno disponibilità o i conti in regola ed in questo De Laurentiis ha un gran vantaggio su Inler rispetto alla società bianconera. Il blasone avrà la sua importanza, ma il progetto tecnico del Napoli è molto più avanti di quello juventino, attualmente neanche in rampa di lancio, anzi, in piena era rivoluzionaria. E poi c’è la centralità tecnica di Inler nello scacchiere di Mazzarri, mentre Conte ha già i suoi dubbi in termini di compatibilità ed efficacia nel binomio con Pirlo, senza contare che in via Galileo Ferrarsi dovranno spedire al mittente Aquilani e vendere e non svendere anche Melo, Sissoko e Marchisio laddove la regolazione di tutte le comproprietà comporterebbe un’esposizione totale di circa 50 mln di euro. Alla fine dei giochi la decisione dello svizzero dovrebbe probabilmente pendere proprio verso il Vesuvio, anche perché sotto l’aspetto economico verrebbe quasi pareggiato il gap juventino con i premi a traguardo inclusi nell’ingaggio proposto dal Napoli. L'incontro previsto per oggi in casa Napoli tra il presidente ed il suo stato maggiore, presumibilmente presso la Filmauro a Roma, chiarirà definitivamente gli ultimi dettagli della trattativa, allertato tra l'altro anche Chiavelli, l'uomo dei contratti.
Il tutto con buona pace dello svizzero per la tanto richiamata riservatezza familiare che ha invece suonato il campanello d’allarme per Lavezzi. L’argentino, infatti, qualche segno d’insofferenza l’ha già lanciato al suo manager Mazzoni, girare per la città è per lui un’impresa che toglie il fiato, ma Napoli restituisce con gli interessi la libertà che si prende dai suoi idoli. Comunque difficile, se non improbabile, che qualcuno offra tanta moneta per vedere cammello, De Laurentiis valuterebbe soltanto la liquidità di oltre 30 mln per prendere in considerazione un’eventuale offerta, atteso che ha sempre detto che lui i suoi gioielli di famiglia non li vende.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 

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