De Laurentiis: “Lavezzi non si muove da Napoli, almeno fino al 2013”

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Ezequiel Lavezzi forever. O meglio, visto che i tempi del calcio non sono così lunghi, fino al 2013. A rassicurare i tifosi del Napoli è il presidente Aurelio De Laurentiis, presente oggi alle “Giornate professionali del cinema” di Sorrento. Il patron ha poi parlato del futuro dei gioielli azzurri, prendendo ad esempio proprio l’argentino: «È un nostro pupillo, resterà con noi almeno fino al 2013 (la scadenza del contratto del sudamericano, ndr) e forse anche di più, ma è meglio non affezionarsi ai campioni e ai calciatori in genere. Christian De Sica è come tutta la squadra del Napoli. Il paragone con Lavezzi non è possibile. Il cinema è amore, il calcio è cinismo. Con me bisogna comunque rispettare gli impegni e non sopporto che si dica che nel calcio è diverso. E attenzione che, come ho fatto nel cinema, se qualcuno non rispetta i contratti sguinzaglio gli avvocati e fioccano i sequestri. Io dico piuttosto che chi vuole stare con me, bene, chi vuole stare contro di me e non ama il Napoli, se ne andasse: per uno che ne perdiamo, ne troviamo dieci. Due anni fa non c’era nessuno degli elementi che ora sono di spicco, quindi se qualcuno non capisce com’è bello vivere e lavorarci, come ho fatto io, se ne andasse. Però basta parlare solo degli stranieri, come il Pocho e Hamsik: abbiamo tanti italiani bravi».

OBIETTIVI – De Laurentiis ha poi parlato degli obiettivi stagionali del Napoli. E ha deciso di presentarsi con un profilo basso, forse anche a causa di un novembre poco felice, visto che sono arrivati appena 4 punti in cinque gare. «Nel calcio c’è troppa fretta – dice il presidente -. Se uno semina non può raccogliere subito. Bisogna avere calma, questa squadra è giovane d’età ed ha anche importanti innesti arrivati poco fa. Mannini e Maggio, ad esempio, non hanno ancora trovato le coordinate giuste nel modulo. E lo stesso Reja si è trovato alle prese con giocatori nuovi, dalle caratteristiche diverse rispetto all’anno scorso, nel girone di ritorno si potrà capire dove potremo arrivare. Mi piacerebbe chiudere al sesto posto, quindi in Uefa, ma non vorrei che l’obiettivo fungesse da peso».

FIDUCIA A REJA – De Laurentiis ha poi confermato la completa, assoluta fiducia nell’attuale tecnico azzurro: «Non so quale sia il modulo ideale per il Napoli, non ne conosco abbastanza per esprimermi. Però Reja si deve tranquillizzare, nessuno gli ha chiesto di vincere il campionato. Qui si criticano troppo gli allenatori, è successo anche con Mourinho. La flessione? Ci vorrebbe meno peso psicologico su questi ragazzi e sull’allenatore. Ci vogliono degli anni per fare crescere un gruppo di lavoro, con pretese eccessive si rischia di far rompere i giocattoli. I nostri atleti devono scendere in campo scevri da condizionamenti, devono potere giocare bene perché senza pressione, una pressione che sarebbe deleteria, soprattutto perché stiamo parlando di ragazzi giovani e che magari arrivano da realtà povere».
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: corriere dello sport
 

5 Commenti

  1. Passeranno anni e per il Presidente e per il Direttore Generale il Napoli sarà ancora una squadra di giovani “in progress”. Da inesperto del calcio dico che una volta immesso il giovane giocatore tra i titolari deve con immediatezza acquisire, partita dopo partita, esperienza e sicurezza perchè i tempi del calcio sono davvero rapidi ed la maturazione del giocatare è già avvenuta nelle serie inferiori. Per Hamsik e Maggio qualcosa in questi ultimi tempi non va, forse la posizione, forse un pò di stanchezza, forse una parvenza di incompatibilità con i compagni, certo è che il loro gioco è avulso dal resto della compagine di squadra.

  2. Caro Presidente sei sempre il migliore…non esiste che un calciatore guadagni miliardi e miliardi….deve restare solo chi ama veramente Napoli o chi ama il calcio in generale…io sono sicuro che con questa filosofia i bilanci sarebbero sempre apposto e in più elimineremmo il fenomenon dei calciatori mercenari…
    forza napoli

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