Lavezzi: “Da Napoli non mi muovo”

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Oltre Manica, oltre il lecito, ben oltre la realtà, dunque solo nella fantasia: «A Napoli sto bene, mi piace la città e questa squadra. Io resto qua. Si sta meglio che in Inghilterra». Il po­cho che non t’aspetti è un cucchiaio made in Italy, è una finezza per Marado­na, è una dedica per quel­la Napoli nella quale tutto si sa di lui: «Città splen­dida». Il pocho milleusi, tornante offensivo e se­conda punta, dribbloma­ne e goleador, è una pro­messa impregnata d’amore verso quel­la Napoli pazza per Lavezzi: «Il mio fu­turo dipende dalla società, io ho un contratto. Ma qui sto benissimo». In­ter-Napoli è una graffio sulla pelle del campionato partenopeo, ma il balsamo che cura la terza sconfitta di novembre e quel quarto posto in solitudine che al pocho del Meazza ha lasciato l’energia per vincolarsi ulteriormente a quel­l’angolo di Paradiso in cui c’è una divi­nità e un idolo, un totem e un profeta: «Qui mi sento importante» . Inter 2 Na­poli 1, ma l’eco del dopopartita è più deflagrante del tonfo della partita e quel che resta di San Siro e di un pome­riggio in chiaroscuro è quel testamento per il San Paolo, indotto a fa­sciarsi nell’ottimismo più acuto: «Siamo una squa­dra giovane e per questo inesperta. Ma stiamo cre­scendo bene e ciò fa spe­rare. Siamo quarti ma possiamo migliorare: ser­virà esperienza e tempo, è chiaro. Ma siamo tra le grandi del calcio italiano e vogliamo rimanerci».

INTOCCABILE – C’è un’Inghilterra che lo reclama a ritmo di blues, con inviati speciali che si muovono ogni domenica e relazioni che si accavallano negli uf­fici del Chelsea; c’è una Napoli che lo ha ormai sedotto e refrain che rappre­sentano la colonna sonora dei giorni trascorsi e di quelli che verranno: «I nostri gioielli non sono in vendita» . C’è un pocho che segna a ritmo da bomber (quattro reti, più l’autogol procurato a Roma con la Lazio, in undici partite), c’è un pocho che incanta (gol di poten­za a Marassi, contro il Ge­noa; di rapina al San Pao­lo contro la Juventus; di talento su punizione con il Cagliari; di classe a San Siro contro l’Inter); c’è un pocho che sbanca e che si tira fuori dal mercato, quando il gioco comincia a farsi duro e i ricchi vor­rebbero cominciare a giocare quadru­plicando quei cinque milioni e mezzo spesi da Marino per acquistarlo: «Qui si sta meglio che in Inghilterra».

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Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: corrieredellosport
 

6 Commenti

  1. Da ragazzo intelligente , il pocho ha capito tutto, il mare sotto casa, la barca come automobile, il calore che sente intorno a se, ed alla squadra e´sicuro di non trovarlo altrove, i soldi che prenderebbe in inghilterra oppure a milano non lo ripagherebbero del incanto di dove vive adesso insieme alla famiglia,un adeguamento e´giusto, e meritorio unitamente a tutti gli altri che contribuiscono alle fortune del Napoli,e sono certo che la societa sapra´ripagare adeguatamente i nostri campioni.

  2. pocho sei un grande ma evitiamo comparsate all’hollywood dopo una sconfitta con l’inter. niente di male, per carità, ma mentre noi tifosi produciamo bile per l’esito negativo del campo, sapere che tu sei in discoteca, suona male. sarebbero, queste, rinunce da poco, ma così andresti incontro alla sensibilità dei tifosi, e ti riposi un pò di più…

  3. io credo ke lavezzi sia legato al napoli al di là del fattore economico,il pocho è un astro nascente ke ha illuminato i nostri cuori….Io sn uno di quelli ke ama il POCHO….elui ci sta dando tanto e noi altrettanto….La cosa ke diko sempre a mio padre è”Tu hai visto Diego, El Dio.Io racconterò di aver visto EL POCHO, l’angelo mandato da el dio”
    POCHO TE AMOOOOOOO

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