Jungla Champions…

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Sembra veramente scritto con il proposito di farlo diventare ancora più avvincente.
270 minuti dal fischio finale tutto è ancora in gioco. Lo scudetto tende verso la Mole sponda bianconera, la retrocessione è una disputa tra Genoa e Lecce separate da un solo punto, Europa e League e Champions vedono una strana quanto inedita situazione di parità: 4 squadre a 55 punti. Una andrà in Champions, le altre in Europa League.

Nell’attuale classifica il Napoli sarebbe terzo per via della famosa classifica avulsa che in caso di arrivo di 3 o più squadre si adotta come criterio di differenziazione. 11 punti dei partenopei contro i 9 dell’Udinese. Lazio e Inter a 5 e 6 punti con l’ultima gara da avversari che di fatto non consentirebbe di variare questa singolare graduatoria sugli scontri diretti.
Ovvio che il destino è quasi tutto nelle nostre mani: un filotto di 3 vittorie ci proietterebbe in classifica molto probabilmente terzi. Anche perché la Lazio vista nelle ultime 3 gare (Lecce, Novara, Udinese) è parsa tutt’altro che irresistibile. Complice anche la sfortuna che si è abbattuta contro la squadra di Reja.

In ogni caso la lotta jungla di questo finale di stagione pone l’attenzione su tutte quelle gare in cui quest’anno abbiamo sprecato punti: potevamo essere al sicuro e guardare da spettatori sereni lotta scudetto e lotta Europa League, ma gli evidenti sprechi dovuti alle grandissime fatiche di una stagione intensa e soddisfacente hanno messo in difficoltà il nostro percorso in campionato.

Se facciamo un rapido elenco di gare in cui potevamo portare di più a casa ci vengono in mente le gare contro le piccole, le ultime con Catania, Genoa, Roma. Insomma la lista dei rimpianti è lunga e non vale la pena farla, ma bisogna tenerla in mente per evitare che nel processo di crescita di questo progetto De Laurentissiano, ci siano i passi in avanti anche l’anno prossimo. Partendo dai punti di debolezza di questa stagione. Nei quali certamente c’è una fase difensiva meno attenta : lo attestano i 43 goal subiti quest’anno. Spesso davvero per disattenzioni evitabilissime. Da qui bisogna ripartire.
Ora però tutti in campo per gli ultimi 270 minuti di campionato che ci diranno se da questa jungla di mediocrità che rappresenta la lotta Champions, avremo la possibilità di emergere. Pensiamo a vincerle tutte. Sulla carta è possibile. Ma dalla carta deve entrare nella testa dei calciatori.

Facciamo il nostro dovere, e poi incrociamo le dita, perché gli errori e gli sprechi di questa stagione potrebbero restare impuniti. Ora veramente non si può più sbagliare, ora anima, corpo e residuali energie devono essere tutte investite nelle 3 gare finali. Un piazzamento Champions in extremis ci darebbe quella forza morale per affrontare i campioni d’Italia (?) il 20 maggio e provare a far perdere loro, la prima partita proprio al fotofinish della stagione…

Bruno Gaipa

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