Calcio: Foti, Chelsea saccheggia vivaio, preso 16enne

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Il Chelsea di Abramovich – accusa la Reggina – ha ”saccheggiato” il centro sportivo Sant’Agata, in cui si allena la squadra calabrese, ed ha prelevato un ragazzo del vivaio amaranto non ancora sedicenne. A denunciarlo e’ il presidente della Reggina, Lillo Foti, sul sito della societa’. ”Un altro talento del calcio italiano – afferma Foti – e’ stato sottratto al nostro mondo. Cio’ e’ avvenuto perche’ e’ stata avviata da una societa’, il Chelsea, una trattativa, in epoca non consentita in quanto il calciatore non aveva compiuto i sedici anni”. ”La Reggina – afferma il presidente – negli anni si e’ dedicata alla formazione, istruzione e preparazione dei giovani calciatori, organizzando un centro sportivo all’avanguardia, il S. Agata. Tra i giovani calciatori che la Reggina Calcio ha in formazione e preparazione, vi e’ Vincenzo Camilleri, nato a Gela il 6 marzo 1992. Il giovane gravita da tempo nelle nazionali di categoria. Proprio per questa fama e per la facilita’ con cui nei ritiri organizzati dalla Federazione si consente l’accesso a soggetti estranei quali agenti e procuratori, da tempo, nei confronti del ragazzo, si e’ verificato un assedio, proposto attraverso il miraggio di sirene di societa’ importanti, dal nome il cui fascino e’ in grado di incantare chiunque”.
”Oggi – prosegue Foti – Camilleri, nonostante l’invito della societa’, ha rifiutato di partecipare a gare ufficiali del proprio campionato di competenza, in quanto ha preferito recarsi a Londra, accompagnato dalla madre e dallo pseudoagente Busardon, per raggiungere un accordo economico con la societa’ Chelsea di Londra. Tutto cio’ e’ avvenuto al di fuori delle regole nazionali ed internazionali. E per raggiungere lo scopo i sig.ri Frank Arnesen e Carlo Jacomuzzi, utilizzando gli elicotteri di Abramovich, sono sbarcati all’interno di un territorio non di loro competenza, quale il Centro Sportivo S.Agata e lo hanno saccheggiato, mettendo in mostra potenza e denaro, contro il quotidiano lavoro e sacrificio della Reggina”. ”La Reggina – afferma Foti – ritiene di dover denunciare i fatti, davanti ai quali il presidente dell’Uefa, Platini, il presidente della Federazione, Abete, le Procure dell’Uefa, della Federazione e della Repubblica, dovranno intervenire. La Reggina chiedera’ l’autorizzazione agli organi competenti della Federazione per promuovere le opportune azioni di risarcimento del danno e di denuncia alla Procura della Repubblica”.
Fonte: ANSA

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