Gianluca Atzori (allenatore): “Il destino di Cavani e Lavezzi non può dipendere dalla Champions”

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 ESCLUSIVA – L' ex allenatore della Sampdoria, Gianluca Atzori, ha concesso un'intervista in esclusiva a Napolisoccer.NET.
 
Guardiola ha lasciato il Barcellona e Luis Enrique dà continui segni di insofferenza. E' diventato così difficile il ruolo dell'allenatore? Colpa più dei giocatori o dell'ambiente?
La colpa è della società che prima sceglie l'allenatore e poi, alle prime difficoltà, pensa di esonerarlo. Noi allenatori dovremmo avere il tempo di lavorare e imparare a conoscere l'ambiente senza l'assillo dei risultati. Invece bastano 2 o 3 risultati negativi per rischiare l'esonero. Le dichiarazioni di Baldini, al termine del match Roma – Napoli, dovrebbero essere d'esempio per tutti i dirigenti.
 
Bandiere come Totti e Del Piero alla lunga possono diventare un peso per allenatore e società?
Tutto dipende da loro. Se un campione accetta di mettersi al servizio dell'allenatore e della squadra senza far leva sull'affetto dei tifosi per giocare di più, allora va bene. Arrivati ad una certa età bisogna trasmettere allo “spogliatoio” la propria esperienza ed essere pronti quando si viene chiamati in campo. Totti e Del Piero sono ancora utili alla causa perché si sono calati bene nella parte.
 
Le voci di calciomercato che si susseguono in questo periodo dell'anno, sono solo frutto di strategie dei procuratori o, almeno in parte, sono attendibili?
E' chiaro che sotto sotto qualcosa bolle in pentola, ma molte notizie sono ingigantite e sono frutto dell'immaginazione.
 
I primi verdetti del campionato sono stati già scritti. Le squadre prive di obiettivi quanto possono influire sulla regolarità del finale di stagione?
Le motivazioni sono molto importanti e danno stimoli ai calciatori. Quando vengono a mancare bisogna giocare per onorare la maglia e lo sport. Solo così viene garantita la regolarità del campionato.
 
La permanenza a Napoli di Cavani e Lavezzi in percentuale quanto dipende dalla qualificazione alla prossima Champions e quanto da un ulteriore ritocco dell'ingaggio?
Non so di preciso il loro ingaggio, ma penso che non guadagnino assolutamente poco. E' triste pensare che la permanenza di un giocatore in un club dipende dalla qualificazione alla prossima Champions e non mi sembra giusto. A dirla tutta se il Napoli non dovesse centrare il 3° posto la colpa sarà anche loro. Penso che Cavani e Lavezzi farebbero bene a restare a Napoli per portare avanti il progetto di De Laurentiis.
 
Bayern – Chelsea sarà la finale di Champions. Due squadre incontrate dal Napoli durante il cammino europeo dei partenopei. Questo aumenta i rimpianti o la formazione di Mazzarri è ancora troppo acerba per riuscire a compiere un'impresa come quella degli inglesi a Barcellona?
Gli azzurri non devono avere rimpianti. Il loro cammino in coppa e in campionato è stato apprezzabilissimo. La formazione di Mazzarri ha affrontato tutte le gare a viso aperto giocando alla pari con alcune delle squadre più forti d'Europa. Non penso che sia una squadra acerba e a volte si fa strada anche con un pizzico di fortuna. La stagione del Napoli va applaudita perché senza dubbio è stata positiva.
 
Mazzarri a causa delle assenze di Lavezzi e Pandev ha fatto di necessità virtù. Ha cambiato modulo rinforzando il centrocampo e i risultati gli hanno dato ragione. L'avesse fatto qualche partita prima quando la squadra sembrava già logora non sarebbe stato meglio?
L'unico che conosce bene i calciatori è l'allenatore che ne valuta lo stato di forma ogni giorno. Il tecnico toscano se ha fatto alcune scelte e perché erano quelle che riteneva giuste. E' molto facile parlare conoscendo il risultato, mentre l'allenatore le sue scelte le deve fare prima. Mazzarri a Napoli sta facendo un ottimo lavoro.
 
I prezzi della finale di Coppa Italia del prossimo 20 maggio sembrano un po' eccessivi. E' possibile che solo il mondo del calcio non si accorga delle difficoltà delle famiglie italiane o si cerca sempre di approfittare della passione dei tifosi?
Sì, è vero. In questa particolare situazione, dove tutto il mondo soffre per la crisi economica, bisognerebbe aiutare le famiglie e non chiedere loro troppi sacrifici per assistere ad una partita. Le due società avrebbero potuto far qualcosa per ridurre i prezzi dei biglietti. Serviva un segnale forte a favore delle famiglie.
 
Antonio Catapano – Redazione Napolisoccer.NET



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