Il commento di Inter-Napoli

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BEL NAPOLI A MILANO E L’INTER SI SCOPRE CATENACCIARA
Nel freddo di Milano il Napoli contro l’Inter campione d’Italia. Partita sulla carta giocata in settimana con la convinzione totale che la stragrande favorita fosse l’Inter. Inter lucida, aggressiva e con un’intensità di gioco a dir poco spaventosa solo per i primi trenta minuti di gioco. E’ lei a condurre le danze fin dal primo secondo. Sembra quasi troppo facile per gli uomini di Mourihno che dopo appena 24 minuti sono in vantaggio di due gol. Al 16’ è Cordoba a violare le rete di Iezzo con un tiro a giro da appena 10 metri. L’Inter pressa, attacca e il Napoli soffre. Al 24’ azione da manuale del calcio per i nerazzurri che permette ai padroni di casa di raddoppiare. Verticalizzazione per Cruz che di tacco smarca Maicon, sbaglia il tiro e smarca Muntari che di tacco mette dentro. Brutta sbandata per i partenopei che tentano il tutto per tutto. La reazione del Napoli comincia a farsi sentire, l’Inter arretra il suo baricentro e di colpo il topolino mette paura all’elefante. Gli esterni azzurri cominciano a dar fastidio ai pari ruolo interisti e da quel momento si vede un’altra partita. Lavezzi comincia a dar spettacolo, corre, si svincola dai suoi marcatori e con un uno-due spettacolare con Zalayeta dimezza lo svantaggio con un gran cucchiaio. Inter 2 Napoli 1. La gara ora prende una piega diversa. E’ il Napoli a comandare il gioco fino al termine del primo tempo. Reja sembra soddisfatto dei suoi e non fa variazioni durante la ripresa. Pronti via, scatta il secondo tempo e il Napoli subito pericoloso con Lavezzi che brucia sullo scatto Zanetti, ma Samuel chiude all’ultimo istante. E’ scomparso il timore riverenziale da parte degli azzurri che mettono paura all’Inter. Fraseggi, accelerazioni oramai sono nelle corde del Napoli. L’Inter si affida solo alle ripartenze di Cruz e Ibraimovic. Napoli protagonista nella scala del calcio ed è vivo. A quindici minuti dalla fine Reja schiera il tridente fuori Maggio dentro Denis. Napoli rischia tutto dentro anche Bogliacino e Mourinho mette dentro Burdisso per coprirsi di più. Cresce l’intensità della gara nell’ultimo quarto d’ora. Bogliacino funge da rifinitore per i puntero azzurri che in due occasioni non sfruttano i passaggi smarcanti dell’uruguaiano. Il Napoli lascia un po’ di spazio in più all’Inter che comunque non affonda. Ottimo Napoli anche se esce sconfitto da Milano a cui va solo ascritto il mancato approccio giusto alla gara, l’Inter gioca solo trenta minuti che gli danno una vittoria meritata per metà.
Gennaro Gambardella

 

4 Commenti

  1. e ora di finirla de laurentis deve capire che deve comprare qualche campione perche queste figure non le possiamo fare piu a questo punto era meglio la serie b

  2. fino a tre settimane fà napoli da scudetto adesso addirittura da serie b mi sembra un pò troppo. Noi tifosi del napoli dobbiamo solo ringraziare de laurentis oppure preferivate gaucci? Il presidente l’ha detto da quando siam saliti in serie A che il napoli in 5 anni sarebbe arrivato in europa quindi diamogli tempo.

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