Calcio: Real Madrid, altro tracollo, Barcellona show: è fuga

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Nel primo anticipo della 13ª giornata della Liga, i blancos subiscono una pesante sconfitta che rimette in discussione la posizione del tecnico Schuster. Il Barça passa a Siviglia con il gol di Eto’o e la doppietta di Messi: è sempre più solo in vetta, a +6 sui madridisti

Ora il Barcellona fa ufficialmente paura. Le vittorie in serie e le valanghe di gol segnati dai blaugrana in Spagna e in Europa avevano già dato l’idea della forza di questa squadra, fatta di campioni che amano unire i successi allo spettacolo. L’unica pecca, se di pecca si può parlare, era l’aver incontrato finora moltissime avversarie di secondo piano. La partita del Pizjuan, in casa del sempre temibile Siviglia, doveva dare qualche indicazione in più. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: 3-0 per la corazzata di Guardiola, con una dimostrazione di potenza impressionante. Un risultato che significa fuga nella Liga: dopo 13 giornate, il vantaggio sul Real Madrid è ora di 6 punti e il Villarreal, in caso di vittoria domani a Huelva, arriverebbe soltanto a -4 dalla vetta. Come dire che il campionato spagnolo ha un padrone ben definito, anche se ovviamente non siamo nemmeno a metà del cammino.
 

GOL E SPETTACOLO – Una volta riconosciuto che agli andalusi spettava un rigore solare nel primo tempo (fallo dell’incerto Piqué su Kanoute) e che, almeno nel primo tempo, Luis Fabiano e Kanoute (traversa) avrebbero anche potuto andare in rete, bisogna passare per forza all’elogio di questo Barça, bello e divertente come nessun altro club in Europa. E solido, maturo, anche concreto: qualità che fanno la differenza, perché con i soli tocchi di classe non si va da nessuna parte. Il gol di Eto’o, che apre le marcature, è un gioiello: non tanto per l’azione, un po’ fortunosa, quanto per l’esterno che manda il camerunese a bersaglio per la 14ª volta in 13 turni. Alves e Keita, ex della partita, fanno la loro parte e alla fine, anche se a Henry manca sempre la mira o la potenza giusta, il Barça ne fa tre anche questa volta. Perché c’è Messi, naturalmente: i giocatori del Siviglia lo maltrattano, lo fermano in tutti i modi possibili, ma a una decina di minuti dalla fine si inchinano al suo sinistro. Dopo che Palop, peraltro, aveva già tenuto in piedi la baracca andalusa con una squenza di parate importanti. In pieno recupero, c’è tempo per la doppietta della Pulce, che evita il fuorigioco, salta il portiere e fa centro da posizione defilata. I tifosi del Pizjuan, a lungo infuriati con l’arbitro, applaudono sportivamente: quando passano i fenomeni, è giusto riconsocerlo.
 

REAL DI NUOVO GIU’ – Spettacolo Barça, dunque, e disastro Real Madrid. Il peggio sembrava passato, invece i campioni di Spagna in carica ripiombano nella crisi. Dopo le vittorie di misura su Recreativo Huelva e Bate Borisov, arriva la sconfitta per 3-1 al Coliseum, lo stadio in cui gioca il Getafe. E proprio la squadra che, in passato, ha messo in evidenza le doti di allenatore di Bernd Schuster, ora aggrava la posizione del tecnico tedesco, da tempo in discussione a Madrid.
 

ALBIN SCATENATO – La gara di Getafe, per il Real, si mette subito male. Non c’è neanche il tempo di controllare gli schieramenti in campo, con Sergio Ramos confermato al centro della difesa e la strana coppia Saviola-Raul in attacco, perché al 3′ è già 1-0. Gavilan fugge a Ramos e mette al centro per Albin, che di testa fulmina Casillas. I madridisti, sempre privi dell’infortunato Cannavaro, hanno buone occasioni con Raul e Gago, perdono Sneijder per un guaio muscolare e chiudono il primo tempo sotto di un gol. Ma nella ripresa dimostrano di non aver imparato la lezione e incassano il 2-0 al 2′, ancora con Albin, lanciato da Casquero. Il match riprende vita al 10′, quando Guti serve Saviola e l’argentino fa centro. Ma è un fuoco di paglia, perché il Getafe centra un palo con Polanski e poi, a una decina di minuti dal termine, chiude i giochi con Uche: Albin ispira il nigeriano, che in contropiede fa 3-1 e sigilla il risultato. E’ la seconda impresa consecutiva della formazione allenata da Víctor Muñoz, dopo l’1-1 strappato al Camp Nou col Barça. Ed è la disfatta per il Real Madrid: con Siviglia, Barcellona, Valencia e Villarreal da affrontare in serie, per Schuster si avvicinano i giorni della verità.

Fonte: gazzetta.it
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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