Mourinho sfida il Napoli: “Grande squadra ma sono fiducioso”

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Mourinho vuol dire vittoria. Lo insegna il curriculum di questi suoi anni e perciò le sconfitte vanno velocemente fagocitate, come si cancella una nota stonata dalla partitura di una sinfonia: "Adesso ho già dimenticato la sconfitta di mercoledì. Sono le parole del tecnico dell’Inter prima della gara contro il Napoli -. Non mi piace perpetuare i momenti negativo. Il campionato è il campionato e anche se penso che in questo momento non meritiamo la qualificazione in Champions, per fortuna l’abbiamo conquistata e stiamo tranquilli".

Occhi puntati sul campionato dunque: "Sappiamo che il Napoli ha qualità per crearci difficoltà e per questo siamo concentrati e carichi. In questi giorni ho dovuto lavorare sulla psicologia della squadra. Ora abbiamo tre punti sulla seconda, non sono sinonimo di tranquillita’ ma aumentano l’autostima e vogliamo mantenere questa distanza". Nessun osservato speciale tra i partenopei: "Guardo piu’ le dinamiche di squadra complessive. Reja e’ un allenatore con idee e personalita’ che ha costruito una squadra capace di controllare e ripartire in attacco molto bene". L’avversario da battere sara’ dunque il Napoli e non l’Inter: "E’ una partita che mi preoccupa perche’ giochiamo contro un avversario di qualita’. Il Napoli e’ meglio del Panathinaikos. Contro i greci ci siamo complicati la vita da soli, il Napoli invece ci creera’ molti problemi. Pero’ con concentrazione e un atteggiamento completamente diverso possiamo fare bene. Sono fiducioso, non ho paura".

Napoli che pero’ non fa parte del gruppo delle favorite a differenza della Juve che Ranieri ha cercato di nascondere: "Non so cosa pensare delle parole di Ranieri. Quello che posso dire e’ che la Juve e’ una grande squadra che puo’ vincere qualsiasi partita. Una seria candidata per lo scudetto che merita lo stesso rispetto del Milan. La Roma e’ lontana ma anche l’anno scorso era lontana eppure ha sfiorato lo scudetto all’ultima giornata. Poi ci sono le altre, quel del secondo gruppo. Sono belle squadre, di grande qualita’. L’anno scorso nei mesi in cui non ho allenato ho mangiato tv e calcio italiano, forse sbaglio ma mi sembra che quest’anno sono tutte piu’ forti".

Infine un altro accenno alla Champions che puo’ servire da paradigma per capire la mentalita’ di Mourinho: "In Champions arrivare primi o secondi e’ la stessa cosa. Non fa differenza pescare il Lione o il Bayern, il Barcellona o il Chelsea. Pero’ per come sono fatto voglio arrivare primo. Proprio non mi va di qualificarmi come secondo".

Fonte: it.eurosport.yahoo.com

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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